Il Tirreno

Toscana

In una notte migliaia di multe

In una notte migliaia di multe

Operazione con autovelox e telelaser a infrarossi tra venerdì e ieri: fotografati 6500 automobilisti

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LIVORNO. Rassegnatevi. Se l’altra notte avete spinto troppo sull’acceleratore in autostrada o sulla FiPiLi, siete finiti nei database della Polizia stradale toscana. Anzi, ci sono le targhe delle vostre auto, camion o moto. E adesso rischiate una multa o, chissà, se proprio avete esagerato con il gas, anche il ritiro della patente.

No, fermi, risparmiatevi quell’aria sollevata, non aver visto comparire un flash nello specchietto retrovisore non può rassicurarvi: le 25 pattuglie dispiegate dalla Polstrada sulle principale arterie della regione, ai caselli o lungo le dorsali d’asfalto che corrono verso il mare, erano dotate di autovelox o di un telelaser ad infrarossi. Altissima definizione che garantisce una precisione quasi chirurgica.

Tanto da far dire alle squadre guidate dal comandante Paolo Pomponio che la «maggior parte» dei 6.578 automobilisti immortalati dai dispositivi verrà multato. «Non sappiamo in che misura, ma questi dispositivi - spiega Pomponio - scattano la fotografia ogni volta che viene superato il limite di velocità, in automatico. Adesso dobbiamo verificare quanti l’abbiano fatto oltrepassando anche le soglie di tolleranza, e dunque siano effettivamente sanzionabili».

È la terza volta che si ripete negli ultimi tre mesi un pattuglione simile. L’operazione, andata in scena dalle 22 di venerdì sera alle 6 di ieri mattina, è stata ordinata dal Dipartimento di Sicurezza. Nome: “Safe driving for good transport” (guida sicuraper un buon trasporto) disposta per prevenire gli incidenti causati «da condotte di guida scellerate», scrive la Polstrada. Nel mirino sono finiti tutti, in particolare i conducenti di Tir e autobus in transito sulle principali arterie della regione che conducono alla dorsale tirrenica.

Sono stati monitorati i flussi in ingresso alle barriere autostradali di Scandicci, Pisa Nord, Valdichiana e gli snodi cruciali dell’Aurelia. Sul campo 50 uomini. A Pisa anche Cora, una femmina di pastore tedesco addestrata a fiutare la droga. Controllati 268 veicoli e 301 persone, tra cui i conducenti di 72 camion e bus. Dodici le persone risultate positive all’etilometro e a cui è stata ritirata la patente. Altri 12 autisti guidavano da troppo tempo e, quindi, oltre ad essere multati, sono stati fermasti e costretti a riposare. Sequestrati 3 veicoli senza assicurazione e accertati altrettanti casi di mancata revisione. In tutto, le infrazioni registrate sono state più di 80 e i punti decimati dalle patenti oltre 200. A Scandicci, sono state ritirate cinque patenti a automobilisti che avevano bevuto. Uno di loro, un camionista romano di 56 anni diretto a Bologna, non solo era ubriaco ma non aveva attivato la scatola nera del Tir per guidare senza sosta e arrivare prima a destinazione. Per lui sono scattate la denuncia e il ritiro della patente, che rischia di essere sospesa per un anno.

A Pisa gli investigatori hanno pizzicato altri due camionisti, il primo diretto a Piombino per imbarcarsi per la Sardegna, il secondo con un carico di surgelati per i supermercati della zona, che avevano modificato la scatola nera. A entrambi la Polstrada, oltre a staccare un verbale da oltre 1.600 euro, ha ritirato la patente e costretto i camion al pit-stop in officina per rimuovere il tarocco.

(m.n)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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