Cade dalla finestra mentre pulisce i vetri e muore sul colpo
Livorno: ha perso l’equilibrio facendo un volo di 6 metri La proprietà: non era “ in nero”. Aperta un’inchiesta
LIVORNO. Il detergente e il panno per pulire i vetri sono accanto al corpo, tra il marciapiede e le auto parcheggiate, la scala e la bacinella piena d’acqua s’intravedono invece dalla finestra al primo piano, tra il Mercato centrale e piazza della Repubblica. In centinaia passano in auto e scooter, rallentano, guardano e chiedono cosa sia accaduto, mentre il sangue continua a scorrere sull’asfalto. «È una tragedia, non si può morire così», rispondono alcuni testimoni.
Maddalena Selimo, 62 anni, nata a Procida e residente a Livorno dal ’91, è caduta mentre stava lavando i vetri della finestra di una camera - sugli scali Bettarini, in centro - ed è morta. È stato un passante, che l’ha vista precipitare da un’altezza di 6 metri, a dare l’allarme ma quando i soccorsi sono arrivati la donna era già morta. Forse è caduta per un malore o forse ha semplicemente perso l’equilibrio mentre era sulla scala per pulire i vetri della finestra. Escluso il gesto volontario.
La donna, come spiegano i carabinieri, «stava lavorando all’interno di una delle camere del bed and breakfast» gestito dall’affittacamere Medusa con sede in via Grande. Si potrebbe trattare di un tragico incidente sul lavoro, aggravato dalla mancanza di un regolare contratto tra le parti, ma la titolare dell’affittacamere spiega che «Maddalena non era assolutamente una nostra dipendente in nero, ma un’amica di famiglia che avevo invitato a pranzo e che nell’attesa si era messa a pulire la stanza». Una versione confermata da uno dei due figli della vittima, Mario Laurici, che ricorda la madre tra le lacrime e spiega che «non era in un bed and breakfast, ma a casa di un’amica per pranzare poi tutti insieme». In ogni caso, sotto questo profilo, sono in corso accertamenti dell’Asl e dell’Inail. La 62enne, casalinga, viveva a Livorno dall’inizio degli anni ’90 e quindici mesi fa aveva perso il marito: oltre a Mario, lascia anche l’altro figlio Giuseppe. «Una donna tanto eccezionale quanto sfortunata negli ultimi tempi», raccontano alcuni conoscenti, facendo riferimento alle varie peripezie e anche alla casa venduta all’asta pochi mesi fa. Fino alla tragedia di ieri mattina, quando è precipitata dalla scala con il panno e il prodotto che stava utilizzando per pulire i vetri di quella finestra. Una caduta tremenda sul marciapiede, uno choc per i testimoni e i residenti della zona, un dolore infinito per i suoi figli.
Ancora non è chiaro quando saranno organizzati i funerali. Molto probabilmente sulla salma della donna sarà eseguita l’autopsia – potrebbe svolgersi domani pomeriggio o martedì – per accertare le cause del decesso dopo che la magistratura ha aperto un fascicolo per appurare eventuali responsabilità sulla tragedia.
(g.t.) (f.l.)
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