Il Tirreno

Toscana

Da Di Bella in poi, ecco perché si crede alla pseudo-scienza

di *PIERDOMENICO PERATA
Da Di Bella in poi, ecco perché si crede alla pseudo-scienza

Negli ultimi decenni osserviamo una crescente propensione di parte della popolazione a credere e sostenere posizioni pseudoscienfiche. Il primo caso eclatante è stato il cosiddetto Metodo Di Bella...

2 MINUTI DI LETTURA





Negli ultimi decenni osserviamo una crescente propensione di parte della popolazione a credere e sostenere posizioni pseudoscienfiche. Il primo caso eclatante è stato il cosiddetto Metodo Di Bella per la cura dei tumori alla fine degli anni ’90, seguito più recentemente dal Metodo Stamina sino al recente caso della Dieta Panzironi.

In tutti questi casi sono proposte “terapie” miracolose, che avrebbero successo anche quando le terapie mediche non funzionano. Anzi, sarebbero più efficaci e con meno effetti collaterali delle cure “ufficiali”. Ovviamente non c’è nulla di vero, si tratta di ciarlatani o veri e propri truffatori che millantano effetti miracolosi dei propri metodi. Come mai queste posizioni anti-scientifiche attecchiscono così facilmente in una vasta porzione della popolazione? Una prima spiegazione è ovvia: quando si tratta della salute delle persone e viene meno la speranza di guarigione è probabilmente naturale e istintivo aggrapparsi alla speranza che un “metodo” miracoloso possa avere successo quando la scienza fallisce. Ma c’è di più: sono sempre più diffuse credenze e convincimenti assurdi anche in campi diversi dalla medicina: sono le teorie del complotto che individuano o associano eventi ad oscure macchinazioni. È il caso delle “scie chimiche”, le normali tracce di condensazione (vapore acqueo) che lasciano nel cielo gli aerei e che non pochi attribuiscono invece al rilascio di sostanze chimiche da parte di aerei per finalità misteriose e naturalmente dannose.

La superstizione e le credenze sono sempre esistite, ma la crescita di complessità tecnologica della nostra società aumenta la probabilità che queste leggende metropolitane trovino adepti. Navigando su internet, peraltro, si può quasi certamente trovare conferme e smentite a qualsiasi assurda teoria e chi cerca informazioni ha la innata tendenza a selezionare soprattutto quelle che più si avvicinano al proprio modo di credere alle cose. Esiste addirittura un comportamento psicologico, noto come effetto Dunning-Kruger, per spiegare come mai su temi complessi e scientificamente difficili da comprendere si diffondano ipotesi antiscientifiche: quanto maggiore è l’ignoranza in un determinato ambito più si tende a pensare di essere adeguatamente competenti a dare quindi affidamento ad ipotesi del tutto infondate. Per questo anche chi lavora nel settore scientifico ha delle responsabilità: la scienza deve essere accessibile a tutti, non può essere riservata a pochi “esperti”. Ed è per questo che occorre investire di più in educazione scientifica in tutte le scuole, insegnando il metodo scientifico sin dalle elementari.



*Rettore della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa