Sicurezza
Rom: Rossi e Nardella lanciano un appello a mobilitarsi contro il Governo
Il sindaco e il governatore: "Il nuovo governo si subito contraddistinto per la sua propaganda basata sulla discriminazione razziale ed etnica"
FIRENZE. Un appello contro il razzismo e un invito alla mobilitazione in difesa della democrazia e dei diritti umani, dando vita a una manifestazione nazionale a Firenze contro "la propaganda" del nuovo Governo e in particolare del ministro dell'Interno Matteo Salvini. Lo hanno lanciato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e il sindaco di Firenze Dario Nardella. "Il nuovo governo si subito contraddistinto per la sua propaganda basata sulla discriminazione razziale ed etnica - sottolineano Rossi e Nardella -. Certamente il numero uno di questa propaganda il ministro dell'Interno, nel silenzio sconvolgente e accondiscendente dei suoi alleati". "Lanciamo un appello al Presidente della Repubblica e al mondo dell'informazione perch le parole degli esponenti di questo governo siano valutate negli effetti lesivi dei principi costituzionali, e chiamiamo" tutti "a sottoscrivere" il testo e impegnarsi per organizzare nella prossima settimana una manifestazione pubblica, dandoci appuntamento a Firenze".
Per sottoscrivere l'appello, si legge ancora, occorre inviare una mail all'indirizzo: insiemecontroilrazzismo@gmail.com. Per Rossi e Nardella, "questa propaganda manipola e distorce il linguaggio con metodo scientifico. Usa le ansie, le paure, le fragilità dei cittadini, spingendoli verso l'odio e il disprezzo degli altri. I poveri diventano cattivi, pericolosi e, soprattutto, stranieri, con parole d'ordine solo apparentemente nuove ma connesse alle pagine pi nere della storia italiana".
"Il nostro monito non un'esagerazione. Le leggi razziali non arrivano per caso, ma fermentano lentamente, attraverso l'individuazione di presunti nemici del popolo eletti a capro espiatorio e attraverso l'istigazione all'odio. Gli immigrati di oggi come gli ebrei, gli omosessuali, i rom e i sinti negli anni '30".
"Libertà e democrazia non sono mai scontate - aggiungono -: si conquistano e si difendono giorno dopo giorno. Non possiamo star fermi". Nardella e Rossi sottolineano che "giunta l'ora che si facciano sentire le voci di tutte le persone oneste e libere, come singoli e in ogni formazione sociale: scendiamo in strada, animiamo le piazze e i luoghi di lavoro, le sedi dei partiti, dei sindacati, dell'associazionismo laico e cattolico, dando vita a un'insorgenza democratica. Per risvegliare le coscienze dormienti e per ricordare che nessuno al riparo".
"Oggi - scrivono ancora - questo nuovo razzismo proviene dal basso e dall'alto e propaga il suo messaggio in forma anonima e pervasiva sui social network, in un crescendo indegno e in una generale acquiescenza". "Ora giunto il momento di mobilitarsi - concludono Nardella e Rossi - per difendere la nostra democrazia da una minaccia che ci familiare e che dobbiamo essere in grado di riconoscere da lontano".
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