Lutto
Gigli, il post avvelenato dell'ex promessa viola: "Calcio sporco e corrotto"
L'ex giocatore delle giovanili della Fiorentina condanna il sistema calcio italiano e le dinamiche di mercato che lo governano
FIRENZE. Duro sfogo di Nicolò Gigli, 22 anni, laziale di Genzano, ex giocatore delle giovanili della Fiorentina, contro il sistema calcio italiano e le dinamiche di mercato che lo governano, a suo modo di vedere dirette da dirigenti e procuratori senza scrupoli.
Gigli ha affidato la riflessione a un lungo post sul suo profilo Facebook: l’ex difensore delle giovanili della Fiorentina era stato ceduto l’estate scorsa a titolo definitivo alla Ternana (poi retrocessa in serie C) ma da gennaio era in prestito al Matera. Questo il testo del post che l’ex giocatore viola ha pubblicato. «Guardo la cerimonia di apertura dei Mondiali in Russia, entrano le bandiere e non vedere quella italiana fa male. Ti accorgi veramente di quanto possa essere triste non parteciparvi, ma ce lo meritiamo....Ce lo meritiamo per non aver mai investito e valorizzato i giovani italiani negli anni passati. Ce lo meritiamo per aver concesso di avere nel nostro calcio un massimo di (forse) dieci calciatori italiani su ventotto disponibili in rosa. Paghiamo il fatto di avere “direttori sportivi” che pur di mangiarci sopra e riempirsi la pancia di soldi al nero collaborano con procuratori stranieri importando giocatori stranieri e non credendo nei nostri. Paghiamo il fatto che il nostro calcio è sporco e fatto di favoritismi, incompetenza, zero professionalità, zero passione e zero rispetto per chi gioca, per chi fa sacrifici per arrivare in tempo ad un allenamento, per chi sogna di diventare qualcuno, per chi non arriva a fine mese e un biglietto per la domenica allo stadio lo compra lo stesso... Sperando che da questa dura lezione, in Italia, impareremo ad essere leali, professionali, imparziali e competenti».
Il post, oltre a una valanga di like, ha innescato un dibattito social sui mali del nostro calcio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
