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Per quattro casi il pm ha chiesto l’archiviazione

Per quattro casi il pm ha chiesto l’archiviazione

Rispetto ai quattordici omicidi contestati inizialmente a Fausta Bonino, l’infermiera arrestata il 30 marzo 2016 e rimessa in libertà tre settimane più tardi, il pubblico ministero Massimo Mannucci...

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Rispetto ai quattordici omicidi contestati inizialmente a Fausta Bonino, l’infermiera arrestata il 30 marzo 2016 e rimessa in libertà tre settimane più tardi, il pubblico ministero Massimo Mannucci (nella foto) ha chiesto l’archiviazione per quattro casi: Marco Fantozzi, Terside Milianti, Marcella Ferri e Sergio Ghini. Per Ferri e Ghini – secondo la Procura – non risultano documentati eventi emorragici e la perizia svolta in sede di incidente probatorio non prende in considerazione la circostanza relativa alla iniezione che – secondo i familiari – l’infermiera avrebbe effettuato a entrambi i pazienti poco prima del decesso. In particolare i periti attribuiscono il decesso di Ghini a un evento cardiaco acuto, mentre quello di Ferri a una tromboembolia polmonare. Questo, nonostante l’insolita iniziativa della Bonino in entrambe le circostanze nonché la rara coincidenza temporale tra le due iniezioni e i due decessi sussistono – è la conclusione della Procura – escludono il nesso di casualità. Nel caso di Fantozzi, nella perizia, non viene, invece, attribuito all’evento emorragico rilievo causale nel decesso e inoltre l’emorragia viene correlata alla terapia di eparina somministrata durante il ricovero. Infine per Milianti esiste una concordanza tra i consulenti del pubblico ministero e i periti del giudice in merito alla sussistenza di un nesso causale tra emorragia e decesso, ma questi ultimi affermano che l’emorragia sarebbe causata a un errore nel dosaggio dell’infusione di eparina.

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