Il Tirreno

Toscana

l’inchiesta della finanza 

Contrabbando, nuovo arresto per Daveti

LIVORNO. Tra le accuse, al momento dell’arresto di fine maggio, non c’era soltanto l’associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale, ma anche al contrabbando. Un reato, secondo gli...

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Tra le accuse, al momento dell’arresto di fine maggio, non c’era soltanto l’associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale, ma anche al contrabbando. Un reato, secondo gli inquirenti, legato al diretto coinvolgimento nel traffico di 9 tonnellate di sigarette di contrabbando, nascoste dietro a pezzi di arredamento all’interno di un container e scoperte in porto dalle Fiamme gialle e dall’Agenzia delle dogane. E adesso i finanzieri, a due settimane dall’arresto e in base alle nuove indagini su quel carico sequestrato, hanno aggravato la posizione di Giovanni Daveti, 61 anni, viceprefetto di Livorno con delega e reggenza all’isola d’Elba. Nei confronti del “viceré” livornese, già alle Sughere, è scattato infatti un secondo arresto per «contrabbando aggravato dall’aver sfruttato – come spiegano dalla Guardia di finanza – navi, società e persone non coinvolte nel traffico illecito di tabacchi lavorati esteri». Un quadro identico a quello del boss della’Ndrangheta Giuseppe Belfiore, anche lui in cella da una quindicina di giorni e anche lui colpito da una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Livorno. Daveti e Belfiore, secondo quanto ricostruito dalla Finanza negli ultimi mesi, erano a capo dell’associazione a delinquere. Sette invece le figure chiave intorno a questa banda, tutte inizialmente ai domiciliari: per due di loro si sono aperte però le porte del carcere. Il primo è Giovanni Faiello, 41 anni, residente a Livorno e molto vicino a Daveti: era lui, in base alle indagini, a trovare i contatti giusti per le operazioni doganali illecite. Il secondo invece è Davide Alpi, 53 anni, uno dei tre faentini coinvolti nell’operazione: per gli inquirenti era una figura fondamentale nell’organizzazione, una sorta di uomo di collegamento fra il viceprefetto dell’Elba e il boss della’Ndrangheta.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa