Il Tirreno

Toscana

Il Corecom toscano analizza i programmi che lanciano Life 120

Il Corecom toscano analizza i programmi che lanciano Life 120

«Mi auguro che Adriano Panzironi possa dimostrare tutto ciò che racconta e propone in televisione, altrimenti siamo al peggior prodotto di cattiva informazione e circonvenzione di persone che hanno...

3 MINUTI DI LETTURA





«Mi auguro che Adriano Panzironi possa dimostrare tutto ciò che racconta e propone in televisione, altrimenti siamo al peggior prodotto di cattiva informazione e circonvenzione di persone che hanno delle difficoltà sanitarie, anche gravi. Così come mi auguro che le Autorità e gli Ordini Professionali, intervengano con sollecitudine». Enzo Brogi è il presidente del Corecom Toscana, il Comitato regionale per le comunicazioni che può anche vigilare sui programmi trasmessi nelle emittenti locali. In questi giorni, dopo l’inizio dell’inchiesta de Il Tirreno Brogi ha assunto una decisione: analizzare (come Corecom) il programma “Il cercasalute” (in Toscana in onda su Canale 10) che promuove lo stile di vita Life120, ideato da Adriano e Roberto Panzironi e basato su pochi principi: la dieta mediterranea è la causa di tutte le malattie moderne; seguendo Life120 «senza carboidrati insulinici» non ci si ammala; consigliabile assumere «i 9 integratori necessari per contrastare le malattie degenerative». Sdoganati perfino in un reality show “Rinascere in 5 mesi”.

La linea dei 9 integratori - promossa nel programma Il Cercasalute - è prodotta da una società che fa capo ai gemelli Panzironi. Idem il libro pubblicizzato in tv con lo slogan «Le verità che nessuno vi vuole raccontare». Non a caso, su Youtube vanta oltre 107mila visualizzazioni un colloquio (postato nel 2015), fra Panzironi e il consueto interlocutore Benedetto Dionisi sulle «Vere cause del tumore... nascoste dalla classe medica». Panzironi anticipa un concetto poi ripreso negli anni successivi: «Le cause principali della nascita dei tumori e delle morti a cui assistiamo è dovuto all’alimentazione di oggi. Gli alimenti che dovremmo assolutamente evitare sono quelli ricchi di carboidrati insulinici,ovvero: pane, pasta, pizza, patate, riso, legumi». E quando Dionisi gli fa presente che «la nostra dieta mediterranea è al 70% è composta da questi cibi», replica: «Ne sono assolutamente cosciente: non a caso ci sono ogni anno 320mila casi di tumore e 175mila di questi casi non sopravvivono alla malattia». Negli altri Paesi «dove non mangiano pasta - avverte Panzironi - ci si ammala lo stesso perché consumano altri amidi: patate, mais, riso».

Ma Brogi nutre qualche dubbio. Già il problema gli era stato segnalato da Le Iene a dicembre. Poi Il Tirreno ha iniziato l’inchiesta, anticipando che l’ordine dei medici della Toscana ha avviato un procedimento contro un odontoiatra di Firenze per aver promosso questo stile di vita in «contrapposizione alla medicina ufficiale». Brogi conferma che «il Corecom approfondirà la vicenda, valutando la correttezza dei programmi che vanno in onda anche in una rete televisiva toscana».

A questo punto, il Comitato regionale delle comunicazioni può chiedere registrazioni all’emittente «per visionare il programma e la pubblicità» e se per caso risultasse che Canale 10 non ha più sede legale in Toscana «è necessario un coordinamento con il Corecom in cui ha sede la tv. Svolgendo attività istruttoria - spiegano al comitato - se il Corecom rilevi una violazione, notifica all’emittente un atto di contestazione. In risposta a questo atto di contestazione, l’emittente può fornire memorie difensive. Il fascicolo viene poi inviato ad Agcom che deciderà se confermare con un’ordinanza d’ingiunzione o procedere con un’archiviazione».(i.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa