Un pezzo di Toscana al voto, in lizza Pisa, Siena e Massa
Si eleggono i sindaci e si rinnovano i consigli comunali nelle tre città capoluogo e in altri 17 comuni. Urne aperte dalle 7 alle 23, i dati dell'affluenza aggiornate alle 19
FIRENZE. Sono venti i comuni toscani chiamati al voto in questa domenica 10 giugno per eleggere il sindaco e rinnovare i consigli comunali. Tre le sfide più importanti che vedono in gioco il governo di altrettanti capoluoghi di provincia: Pisa, Siena e Massa.
La partecipazione risulta generalmente in aumento. A Pisa alle 19 sono stati 31.480 gli elettori che si sono recati alle urne, pari al 43,60%. Alle 12, invece, avevano votato 14.529 elettori, pari al 20,12%.
A Massa affluenza al 43,73% alle 19, mentre il dato delle 12 si era fermato al 19,27%. A Siena l'affluenza alle urne ore 19 al 47,78%.
Seggi aperti dalle 7 alle 23. Gli eventuali ballottaggi (per i 6 comuni oltre i quindicimila abitanti) si svolgeranno il 24 giugno, sempre dalle 7 alle 23.
Oltre alle tre città principali, si vota nei comuni Campi Bisenzio, Pescia, Pietrasanta (questi tre hanno il ballottaggio oltre a Pisa, Siena e Massa), Capolona, Caprese Michelangelo, Impruneta, Marradi, Gavorrano, Magliano in Toscana, Semproniano, Monte Argentario, Capraia, Ponte Buggianese, Poggio a Caiano, Montecatini Val di Cecina, Santa Maria a Monte.
Prime elezioni a Rio, comune nel livornese nato nel 2018 dopo la fusione delle amministrazioni comunali delle due Rio. C’era poi un altro comune neonato che avrebbe dovuto scegliere per la prima volta sindaco e consiglio comunale, è Laterina-Pergine Valdarno, nell'Aretino. Qui, però, le elezioni sono state rinviate al 29 luglio per il la morte di uno dei candidati sindaco.
Lanciatissima dai sondaggi nazionali e sul'onda della nascita del nuovo governo gialloverde, è soprattutto la Lega che punta a rtipetere l'exploit di consensi ottenuto in Toscana alle elezioni del 4 marzo. Conquistare le tre città capoluogo rappresenterebbe un trampolino di lancio verso la conquista della Regione nel 2019.
Per il Movimento 5 Stelle sarà importante verificare un'eventuale conferma del successo elettorale alle Politiche o l'esistenza di qualche contraccolpo in seguito al contratto di governo con Salvini.
Il Pd e il resto della sinistra sono chiamati invece a dare qualche segnale di ripresa dopo la batosta del 4 marzo e adifendere gli ultimi avamposti del governo di centrosinistra nell'ex fortino toscano.
A Pisa sono in lizza dieci candidati sindaco. Si prevede una bataglia serrata che sarà sciolta probabilmente solo al ballottaggio. I due principali favoriti sono Michele Conti, che guida un centrodestra a forte trazione leghista, e il candidato del Pd Andrea Serfogli, ex assessore della giunta Filippeschi.
A Massa, invece, il sindaco uscente Alessandro Volpi si ricandida per il centrosinistra sostenuto da una coalizione che, fatta eccezione per il Psi, vede insieme Pd, Mdp e Arancioni dell’ex sindaco Pucci. A sfidare Volpi ci sono Francesco Persiani, candidato del centrodestra, e Luana Mencarelli del Movimento Cinque Stelle.
I pentastellati, invece, non saranno in corsa a Siena, dove i militanti locali non hanno ricevuto l'ok dai dirigenti locali per la presentazione della lista. A contendersi la poltrona di sindaco nove candidati sindaco, con la particolarità di un'area di centrosinistra frammentata dietro a quatro candidati. Lo scontro principale vede di fronte il sindaco uscente Bruno Valentini (Pd) e iol candidato del centrodestra Luigi De Mossi. In campo anche un altro ex sindaco Pd, Pier Luigi Piccini, con una sua lista.
COME SI VOTA
Nei comuni con più di quindicimila abitanti ci sarà una sola scheda con il nome dei candidati sindaco, affiancati dai simboli delle liste a essi collegati. Si voterà per il sindaco facendo un segno sul nome di uno dei candidati. E per il consiglio tracciando un segno su uno dei simboli delle liste collegate ai candidati a primo cittadino. Sarà eletto al primo turno il candidato che avrà ottenuto più del 50% dei voti validi. Accanto al simbolo della lista ci sarà uno spazio bianco dove si potranno scrivere fino a due nomi dei candidati di quella lista (voto di preferenza: non obbligatorio). Sarà invece possibile esprimere fino a due preferenze, purché a candidati di genere diverso pena l'annullamento della seconda preferenza. Mentre sarà possibile votare solo il nome di un candidato sindaco (senza esprimere voti per le liste). Sarà poi possibile votare per una lista diversa da quelle collegate al candidato sindaco prescelto (voto disgiunto).
Nei comuni con meno di quindicimila abitanti, la scheda avrà il nome del candidato sindaco con il simbolo della lista cui è associato. Si voterà facendo un segno sul simbolo del candidato. Il voto al candidato sindaco si trasmette alla lista collegata. Sulle righe bianche sarà possibile indicare uno dei nomi tra i candidati presenti nella lista collegata (voto di preferenza).
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