Sicurezza
Muore con la moto contro un capriolo
Valdicecina: la vittima aveva 44 anni, l’animale gli si è parato davanti mentre faceva un sorpasso
CASTELNUOVO VAL DI CECINA. Uno schianto improvviso, la grossa moto di colore rosso fiammante che vacilla e il motociclista che viene sbalzato via per scontrarsi contro un albero a fianco della carreggiata. Una scena terribile, così la raccontano i testimoni. Succede tutto in pochi istanti e Michele Maselli, 44 anni, di Campi Bisenzio, a differenza di tanti automobilisti che lungo le strade della Valdicecina hanno avuto la sfortuna di investire animali selvatici che sbucano all’improvviso dal bosco, non potrà raccontare cosa è successo.
Il motociclista è morto sul colpo dopo il terribile impatto contro una femmina di capriolo, gravida, anch’essa morta all’istante.
È di nuovo sangue sull’asfalto tra le verdi colline della Valdicecina, tanto amate dai centauri per le loro numerose curve, in una domenica pomeriggio soleggiata. Curve pericolose, gli appassionati di moto lo sanno. Quello che probabilmente la vittima non sapeva è che lungo quel tratto di strada regionale 439 c’è il rischio di scontrarsi con animali selvatici, come un cinghiale, un capriolo o un daino, che attraversano la strada quando uno meno se lo aspetta.
La dinamica della tragedia, ricostruita dai carabinieri, riferisce della Ducati 600 condotta da Maselli impegnata senza problemi nel sorpasso di una vettura, in un tratto rettilineo e con ampia visibilità che permetteva alla vittima di rendersi conto se dalla direzione opposta fosse arrivata una vettura, lungo la via che collega Sasso Pisano a Castelnuovo Valdicecina.
Poi accade l’imprevedibile. La moto riesce a superare l’auto ma poi si schianta contro un ostacolo improvviso apparso sulla strada. Il capriolo viene scaraventato a circa cento metri di distanza dal punto dell’incidente.
La moto scivola sull’asfalto, il motociclista, che probabilmente già nel primo impatto aveva riportato gravi ferite, finisce contro un albero, dopo avere trovato una cunetta. Non c’è niente da fare per il 44enne, anche se vengono chiamati i soccorsi – pochi minuti prima delle 17 – e dal 118 si pensa pure di attivare l’eliambulanza. Il primo a rendersi conto del dramma è il conducente della vettura che la moto aveva appena superato. Sarà proprio lui, che abita nella zona, ad aiutare i carabinieri a ricostruire il fatto e a raccontare la dinamica di quel terribile impatto che troppo spesso si ripete sulle strade toscane.
Tra i primi ad arrivare sulla scena dell’incidente un altro motociclista, amico della vittima, partito da Campi Bisenzio per la gita della domenica in moto. Disperato è toccato lui a dare la notizia ai familiari del motociclista, sconvolti dalla telefonata.
Sull’incidente mortale ci sarà un’inchiesta da parte della Procura. La salma di Maselli si trova a Pisa, a medicina legale.
La moto è sotto sequestro. E i residenti, come chi abita in Alta Valdera e nei centri che sono alle prese con lo stesso problema, si interrogano su quanti altri drammi così debbano ancora accadere.
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