Sicurezza
L’inchiesta: due persone in carcere e sette agli arresti domiciliari
Due persone in carcere e 7 agli arresti domiciliari. Ecco il primo bilancio dell’inchiesta “Il viceré” della Guardia di Finanza di Livorno che, su ordine della procura di Livorno, ha arrestato (in...
Due persone in carcere e 7 agli arresti domiciliari. Ecco il primo bilancio dell’inchiesta “Il viceré” della Guardia di Finanza di Livorno che, su ordine della procura di Livorno, ha arrestato (in carcere) il viceprefetto di Livorno - con reggenza dell’isola d’Elba - Giovanni Daveti, 66 anni, e Giuseppe Belfiore, 61 anni, esponente di spicco di un clan della 'ndrangheta. Per entrambi l’accusa è di associazione a delinquere finalizzata alle frodi fiscali, al contrabbando e ad altri reati gravi. Compresa l’organizzazione di un attentato con esplosivo all’auto di un (ex) agente immobiliare di San Vincenzo che avrebbe truffato un conoscente di Daveti. Ai domiciliari, invece, sono finiti Davide Alpi, uomo di collegamento fra Daveti e Belfiore;Tonino Fellitto, commercialista di Belfiore ; Mattia Boschi che con Daveti si occupa della società 2G creata per gestire i traffici illeciti di merce sottoposta ad accise; Giancarlo Cappelli, Uomo di fiducia di Daveti ; Giovanni Faiello, incaricato a Livorno di trovare i contatti per le operazioni doganali illecite; Giambattista Ancarani, fornitore dell’esplosivo per il presunto attentato per il regolamento di conti; Vitantonio Danese, in affari con Daveti e Belfiore per la frode doganale e sulle accise.
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