Gioco
Tentato omicidio per 20 euro di droga
Un ragazzo di 20 anni fu colpito con un calcio alla testa subendo lesioni gravissime all'encefalo e fratture a zigomi e mascella tanto da andare in coma
FIRENZE. Tre anni e 6 mesi per un brutto caso di tentato omicidio, vicenda in cui la parte offesa, un ragazzo iracheno di 20 anni, fu colpita con un calcio alla testa subendo lesioni gravissime all'encefalo e fratture a zigomi e mascella tanto da andare in coma. Oggi per questo fatto è stato condannato a Firenze in rito abbreviato Antonino Stramera, originario del Palermitano ma residente a San Gimignano (Siena).
La sentenza del giudice Francesco Bagnai.
I fatti risalgono al 26 luglio 2017. Secondo la ricostruzione processuale Stramera ed altri, dopo essersi incontrati presso un ristorante in via Verdi e aver girato in alcuni locali notturni cittadini, bevendo abbondantemente e facendo probabilmente anche uso di stupefacenti, avevano avuto un'accesa discussione in via Fiesolana verso le 5. Motivo, la mancata restituzione di 20 euro da parte dello straniero, soldi dati per l'acquisto di 'fumo', droga. Nella colluttazione ebbero la peggio un italiano e l'iracheno il quale riport fratture multiple al cranio e danni all'encefalo per cui fu ricoverato in coma in prognosi riservata e in pericolo di vita. La squadra mobile con accurate iondagini individu lo Stramera che su richiesta del pm Tommaso Coletta fu sottoposto alla misura cautelare della custodia in carcere.
Oggi c' stato il giudizio abbreviato. Il pm Massimo Bonfiglio ha chiesto la condanna a 8 anni. Ma il giudice Bagnai, accogliendo richieste dei difensori Paola Pasquinuzzi e Alessandro Traversi, ha concesso all'imputato, oltre alla diminuzione prevista per il rito abbreviato, ben tre attenuanti dichiarate prevalenti sulla contestata aggravante dei motivi futili: attenuanti generiche, attenuante del risarcimento del danno e diminuente del vizio parziale di mente poich al tempo del fatto lo Stramera risultava affetto da un disturbo di tipo persecutorio come rilevato in perizia d'ufficio del professor Rolando Paterniti. La pena stata cos determinata nella misura molto inferiore di anni 3 e mesi 6 di reclusione pi la libert vigilata per un anno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
