La protesta
Comprata e ridotta in schiavitù gli avvocati difendono il padre
FIRENZE. Comprata in Serbia, costretta a sposare un uomo e ridotta in schiavitù. La vittima era una ragazza dell’est, più volte vittima di violenza da parte del marito, Valentino Jankovic, e della...
FIRENZE. Comprata in Serbia, costretta a sposare un uomo e ridotta in schiavitù. La vittima era una ragazza dell’est, più volte vittima di violenza da parte del marito, Valentino Jankovic, e della scuocera, Sladana Jankovic. I due avrebbero trattato la “vendita” con il padre della ragazza. I cui avvocati, Giangualberto e Jacopo Pepi, difendono l’uomo. «Il 5 aprile la ragazza, in un incidente probatorio dal gip di Firenze - dicono - ha ritrattato tutte le accuse e ha risposto che con il padre il rapporto era normale. I 50mila euro, poi, erano legati al pagamento del matrimonio e non alla vendita». Il padre, che vive in provincia di Bergamo, sarebbe indagato in un altro procedimento.
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