La protesta
Aprile come giugno, mai così caldo dal 1955
Consorzio Lamma: «Massime tre gradi sopra la media». Resta il pericolo dei nubifragi improvvisi
FIRENZE. Ci aveva illuso spingendoci al cambio di vestiti nell’armadio. Ci eravamo goduti un vero anticipo di estate, rovinato poi da un primo maggio freddo e piovoso e da una instabilità che è proseguita per tutta la prima settimana di maggio. Ma aprile, e ci sono i dati del Consorzio Lamma a confermarlo, è stato il più caldo degli ultimi 60 anni. Con massime al di sopra della media di oltre 3 gradi.
«Si tratta di un fenomeno eccezionale anche se rientra nell’ottica del riscaldamento globale – spiega Bernardo Gozzini, amministratore unico del Consorzio Lamma –. La cosa particolare è che queste temperature in linea più con la media di giugno che con quelle di aprile arrivano dopo un inverno tutto sommato normale e caratterizzato da piogge che hanno scongiurato il rischio siccità».
Un giugno che potrebbe risultare leggermente piovoso. «I modelli previsionali, che vanno comunque presi con il massimo della prudenza, sembrano scongiurare un’estate bollente – spiega ancora Gozzini –. I segnali sono quelli di una stagione estiva con un meteo normale, con temperature nella norma. Solo giugno potrebbe essere leggermente più piovoso rispetto all’anno scorso».
Il mese di aprile, invece, è stato eccezionalmente caldo in Toscana, tanto da risultare il secondo più caldo dal 1955 (con solo un decimo di grado in meno rispetto all’aprile 2007). Le piogge, invece, sono state inferiori alla media. «La nota caratteristica di questo aprile è stato senza dubbio il caldo che, soprattutto negli ultimi giorni del mese, ha portato temperature quasi estive sulla nostra regione – spiega ancora Gozzini –. Se l’anomalia di temperatura (1981-2010) si attesta su più 2. 7 °C nei valori di temperatura media, quella relativa ai valori massimi segna un +3 3 °C. Ma è stato soprattutto nella terza decade del mese che i valori di temperatura sono stati molto più alti del normale e più tipici della seconda decade di giugno».
A livello italiano e secondo l’Isac-Cnr lo scorso mese di aprile è stato il più caldo a partire dal 1800 con una anomalia di temperatura complessiva di più 3. 5 °C rispetto alla climatologia 1971-2000 e con un deficit pluviometrico medio del 55%.
Nelle 4 stazioni aeronautiche di Firenze, Arezzo, Pisa e Grosseto l’anomalia complessiva di aprile è stata la seguente: Firenze: più 2. 9 °C, Arezzo: più 2. 5 °C, Pisa: più 2, 6 °C, Grosseto: più 2, 8 °C. Il 20 aprile in particolare, Grosseto Aeroporto (Am) con 29. 4 °C ha fatto segnare la più alta temperatura mai registrata nel mese di aprile in questa stazione meteorologica.
Le piogge sono state, invece, sotto la media del periodo, con una media di due giorni e mezzo piovosi in meno nei 10 capoluoghi mediamente e –25% di pioggia cumulata (climatologia 1981-2010). Dall’inizio dell’anno, però, si registrano comunque ancora surplus di pioggia su tutti e dieci i capoluoghi toscani, con molti valori oltre il 50% che stanno scongiurando il rischio siccità. E fenomeni intensi e improvvisi come quelli registrati ieri in Val di Cecina e nel Chianti. Non a caso a Lucca c’è stato un più 83% di precipitazioni rispetto all’anno scorso, Livorno più 48% e Pistoia più 62%.
«Fortunatamente tra gennaio e marzo c’è stato un surplus di precipitazioni in tutta la Toscana – spiega ancora l’amministratore del Consorzio Lamma –. Per questo ci prepariamo ad affrontare un’estate con tutti le riserve e i bacini pieni. Situazione che permette di scongiurare per quest’anno il rischio siccità».
Alessandro Bientinesi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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