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Toscana

Banco Fiorentino, un utile netto di 3,827 milioni di euro

La raccolta totale da clientela è stata pari a 1.427 milioni di euro, con impieghi per un totale di 924 milioni (+4,82%)

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Il consiglio d'amministrazione del Banco Fiorentino ha approvato il progetto di bilancio d'esercizio 2017, chiuso con un utile netto di 3,827 milioni di euro contro i 3,650 milioni di euro del 2016. La raccolta totale da clientela è stata pari a 1.427 milioni di euro, con impieghi per un totale di 924 mln (+4,82%). Il Cet1 ratio del 17,72%, il Liquidity Coverage ratio  pari a 151%, mentre il Net Stable Funding ratio,  pari al 137%.
   "Ci troviamo di fronte a una banca ben patrimonializzata, che ha un buon livello per quanto riguarda le coperture del deteriorato", ha affermato il presidente Paolo Raffini, secondo cui "il primo dovere di una banca è garantire i risparmi affidati: di fronte ai nostri indici di solidità, i nostri risparmiatori possono stare tranquilli, il nostro Cet1 è doppio rispetto ai limiti di vigilanza". Per quanto riguarda l'inizio del 2018, secondo il direttore generale Davide Menetti "nel primo trimestre registriamo un miglioramento su tutti gli aggregati", e in generale "siamo estremamente soddisfatti di quello che siamo riusciti a ottenere" con la fusione delle tre Bcc di Impruneta, Mugello e Signa:  questo infatti il primo bilancio di un esercizio di 12 mesi da parte del Banco Fiorentino.

"Siamo abbastanza fiduciosi: la nostra è una banca virtuosa con buoni parametri, e visto che verremo valutati dal gruppo in funzione della virtuosità, se avremo gli indici a posto sui vari segmenti ci auguriamo che la nostra autonomia sia proporzionale alla virtuosità". Lo ha affermato Paolo Raffini, presidente del Banco Fiorentino del credito cooperativo, parlando dell'adesione al gruppo Iccrea che ha presentato istanza per la costituzione del gruppo bancario.
   In merito a possibili razionalizzazioni della rete degli sportelli sul territorio Raffini, a margine della presentazione ala stampa del bilancio 2017, ha sottolineato che "al momento non abbiamo avuto nessun indicazione. Sappiamo che quando il gruppo sarà nel pieno delle sue funzioni, il tema degli sportelli dovrà essere calato sui territori, parlando con le banche che presentano delle sovrapposizioni. Se la rete degli sportelli è in utile, dando il segnale della possibilità di mantenere gli sportelli in un'area, non credo ci saranno imposizioni di razionalizzazione. Il gruppo  un work in progress, non abbiamo informazioni sulle sue modalità di intervento, ma interverrà dove ci sono situazioni di criticit".

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