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Agricoltura 4.0: progetti e mestieri innovativi per le coltivazioni e il risparmio idrico

Agricoltura 4.0: progetti e mestieri innovativi per le coltivazioni e il risparmio idrico

Nasceranno l’agroelettronico e l’agroinformatico e saranno figure professionali molto ricercate. Già adesso il trattore o la mietitrice controllano il lavoro che stanno facendo e le comunicano all’operatore. E l’imprenditore agricolo può consultare in tempo reale i risultati e i costi delle operazioni grazie a sensori, microprocessori e sistemi di comunicazione

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Nasceranno l’agroelettronico e l’agroinformatico e saranno figure professionali molto ricercate. Già adesso il trattore o la mietitrice controllano il lavoro che stanno facendo e le comunicano all’operatore. E l’imprenditore agricolo può consultare in tempo reale i risultati e i costi delle operazioni grazie a sensori, microprocessori e sistemi di comunicazione. Tutto questo è agricoltura 4.0. Della nuova agricoltura “smart” e del suo legame con l’industria 4.0 si è parlato nella giornata di studio organizzata da Regione Toscana e Università di Firenze per favorire un confronto con i Centri di Ricerca del settore, le imprese, i consulenti e servizi associativi.

L’iniziativa si inserisce in un percorso che La Regione Toscana ha avviato a livello europeo guidando la Partnership "Agricoltura di precisione" all'interno della Piattaforma Agri-Food per l'attuazione della Smart Specialization (S3). La digitalizzazione e l’introduzione di tecnologie avanzate nel settore agricolo costituisce una rivoluzione, che, come ha spiegato anche Marco Vieri, responsabile scientifico della tematica HTF nella Piattaforma Agri-Food e docente di Meccanica agraria al Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agrari, Alimentari e Forestali (GESAAF) comporterà la nascita di nuove figure professionali come l’agroelettronico o l’agroinformatico, che saranno molto ricercate.

Veri protagonisti della giornata, sono stati i 5 progetti selezionati quali best practices nel settore tecnologia e logistica, cofinanziati dal Piano di Sviluppo Rurale della Regione Toscana che, come sottolineato anche dall’assessore regionale all’agricoltura, rappresentano il cuore dello stile toscano proprio perche’ risposte concrete e vincenti ai bisogni piu’ urgenti:

  • Il risparmio Idrico:

L'azienda agricola Vannucci Piante in collaborazione con l'Università di Pisa hanno presentato il progetto Irrigo Irrigazione sostenibile nel vivaismo ornamentale in contenitore) (http://www.vannuccipiante.it/cosa-facciamo/ricerca-e-innovazione)

L'acqua è una risorsa preziosa. La popolazione mondiale è in costante crescita ma la quantità di acqua dolce disponibile è limitata. L'acqua, oltre ad essere limitata, è sempre più un fattore limitante nelle coltivazioni come pure i periodi siccitosi, in conseguenza dei cambiamenti climatici, sono sempre più impattanti sugli esiti delle produzioni, sia in termini quantitativi che qualitativi. Di fronte a questo scenario siamo chiamati tutti a introdurre tecniche tecniche più sostenibili per ridurre i consumi idrici.

  • la riduzione dell’ uso della chimica nella cerealicoltura :

il Consorzio agrario di Siena in collaborazione con l'Università di Firenze hanno presentato il progetto (APPCOT) Agricoltura di Precisione per la Pasta dei Coltivatori Toscani (APPCOT) (maggiori informazioni http://www.climaesostenibilita.it/?page_id=1626)

La Toscana è conosciuta nel mondo per il suo patrimonio culturale, per le sue opere ma anche per la bellezza del suo paesaggio immortalato con le sue tipiche colline come quelle della Val d'Orcia e della Val d'Arbia. Introdurre innovazione con tecniche di agricolture di precisione può consentire a queste zone, alle imprese che li vivono e conservano il paesaggio, di continuare a svolgere un'attività valorizzandone l'intera filiera, dal grano al pane.

  • Il controllo antiparassitario nella vite:

la Cantina dei vini tipici dell'Aretino con il Centro di Ricerca per la Viticoltura di Arezzo hanno presentato Il Progetto Quasar (Qualità e sostenibilità dei vini aretini) http://vic.entecra.it/sites/default/files/Invito%20incontro%20PIF%20QUASAR%208%20novembre.pdf

Il vino rappresenta un prodotto di eccellenza. Nel corso della nuova programmazione sono stati finanziati numerosi progetti del settore di grande interesse e impatto. Tra questi il progetto Quasar per il suo contributo alla difesa di precisione della vite mediante l'impiego di modellistica di precisione e di sistemi di software di supporto alle decisioni. Obiettivo principale del progetto ridurre l'impiego di antiparassitari con impatti positivi in termini di sostenibilità ambientale ed economica.

  • la conservabilità dei prodotti :

Una rete di coooperazione che coinvolge imprese agricole, centri di ricerca pubblici quale il centro Avanzi dell'Università di Pisa e centri di ricerca privati come il CRPV e una cooperativa di produttori, Terre dell' Etruria, sta sviluppando il progetto Ortofrutta toscana bio 4.bio. (Tecno Innovazioni Per La Valorizzazione Sostenibile Del Bio Toscano- 4Bio) https://www.terretruria.it/news/976/14/12/2017---incontro:-ortofrutta-toscana-bio---4bio-tecno-innovazioni-per-la-valorizzazione-sostenibile-del-bio-toscano--4-bio

Alcune filiere produttive sono riuscite ad affermarsi con i loro prodotti di qualità sul mercato italiano, europeo ed internazionale. Per altre filiere, come quella ortofrutticola, tale traguardo non è stato ancora pienamente raggiunto. Le piccole dimensioni aziendali, la prevalenza di terreni collinari ma anche la minore conservabilità dei prodotti rappresentano spesso dei limiti. Allo stesso tempo però si registra una continua crescita del prodotto ortofrutticolo toscano biologico, non solo in Italia ma oltre i confini nazionali ed europei. Il progetto ha tra i vari obiettivi anche quello di introdurre innovazione nei sistemi di confezionamento dei prodotti per aumentarne la conservabilità e nella logistica per consentire di realizzare una filera corta.

  • l’accesso ai servizi per l’agricoltura

L'innovazione, l'agricoltura di precisione si attua non solo introducendo tecniche, macchinari e sistemi digitali ma anche favorendo piattaforme comprensiorali multiservizi per monitorare le varie fasi dei processi produttivi, rendere disponibili, gestire e condividere le informazioni di monitoraggio per tutte le componenti della filiera, garantire l'identità territoriale e la qualità delle coltivazioni tipiche. Sono questi i principali obiettivi del progetto OENOSMART Piattaforma territoriale di servizi per l'agricoltura sostenibile di precisione applicata alle aziende vitivinicole di Montalcino agricole che ha visto coinvolto imprese olivicole e viticole della zona di Montalcino, l'organizzazione professionale agricola, l'Università di Firenze e la Società di servizi Copernico. http://brunello.ciatoscana.eu/

Dall'agricoltura alla trasformazione industriale fino alla meccanica per il Food&Beverage, il percorso del 4.0 interesserà tutto l’agroindustriale che gradualmente vedrà trasformato il sistema con opportunità di crescita anche per le piccole aziende che potranno diventare più competitive. Lo ha sottolineato l’assessore regionale all’agricoltura che nelle sue conclusioni ha rimarcato che una sola sarà l’agricoltura che potremo permettere in futuro: quella sostenibile, dal punto di vista ambientale ma anche economico e sociale. Un’ agricoltura capace di garantire la vitalità economica degli agricoltori e delle comunità rurali e di soddisfare le attese dei cittadini. L’innovazione è la chiave per accelerare il passaggio ad una agricoltura sostenibile che tenga conto della redditività e della sostenibilità dei sistemi agricoli, conservazione e riproduzione delle risorse naturali e della biodiversità.

 

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