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Nome preciso della società o niente stop

Nome preciso della società o niente stop

Tutti gli inghippi incontrati per far scattare le norme di tutela contro le telefonate pubblicitarie

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ROMA . «Ma che cosa succede se un utente ci chiede di bloccare una società e il nome legale non è corretto?». La domanda rimbalza al tavolo tecnico. E rallenta la stesura del regolamento che deve mettere un freno, il primo e concreto in Italia, al telemarketing aggressivo. È una delle questioni in sospeso. Ma non l’unica su cui si è arenata nei tre mesi scorsi la riforma del Registro delle Opposizioni, l’elenco al quale i titolari di un’utenza telefonica possono iscriversi per bloccare le chiamate commerciali.

RAGIONE SOCIALE

La questione è presto sintetizzata: se un utente, ad esempio, chiede di bloccare le offerte commerciali di Telecom non potrà essere accontentato perché la società di telefonia non si chiama più così (ma Tim). E siccome in Italia le società che ricorrono al telemarketing per promuovere contratti e prodotti sono un numero sterminato, la Fondazione Bordoni (che gestisce il Registro delle Opposizioni) si pone un problema: come e dove un abbonato può reperire il “nominativo” (e cioè la ragione sociale) corretto da indicare nella richiesta di divieto? Pensare di pubblicare i nomi di tutte le società sul web è impensabile. Una soluzione al momento non c’è.

REVOCA SELETTIVA

In questo momento, da un punto di vista tecnico la piattaforma della Fondazione Bordoni potrebbe avere difficoltà anche a reggere l’impatto dell’assalto di 120milioni di iscrizioni: non solo per il numero assoluto delle numerazioni, quanto per il fatto che la legge prevede la possibilità di “revoca selettiva” del consenso: significa che ciascun utente per ciascun numero di telefono può chiedere di non ricevere chiamate commerciali solo da alcune aziende e solo per periodi limitati di tempo, costringendo a un aggiornamento (e a uno stress) continuo la banca dati. Che i gestori delle campagne di comunicazione devono consultare ogni mese e, comunque, prima di fare il via a una nuova campagna.

VERIFICA NUMERI

La Fondazione Bordoni non potrà iscrivere in modo automatico i numeri al Registro delle Opposizioni: dovrà verificare, intanto, che le numerazioni per le quali si chiede il blocco di ricezione di chiamate commerciali sia intestato davvero alla persona che presenta la richiesta; che l’utenza sia attiva, in modo da evitare truffe, attività di concorrenza sleale e così via. Esiste, sembra, anche in questo caso, un problema tecnico: come effettuare la verifica. La legge, infatti, prevede che dal giorno successivo all’entrata in vigore (quindi da 4 febbraio 2018) i gestori telefonici non possano cedere a terzi i dati personali dei clienti iscritti al Registro. Quindi neppure alla Fondazione Bordoni. Che quindi non ha un archivio con il quale confrontare né l’attivazione né l’intestazione delle utenze telefoniche. (i.b.)

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