Il Tirreno

Toscana

A FAVORE Nardini: «È cultura della differenza»

«È un dovere per chi rappresenta un’istituzione la cultura del rispetto della differenza, perché è nella differenza che si trova la ricchezza». Alessandra Nardini (foto), consigliera regionale Pd è...

1 MINUTI DI LETTURA





«È un dovere per chi rappresenta un’istituzione la cultura del rispetto della differenza, perché è nella differenza che si trova la ricchezza». Alessandra Nardini (foto), consigliera regionale Pd è più che a favore degli 80mila euro stanziati dalla giunta regionale per la rete Ready. E per gli enti locali che promuovono le iniziative di “integrazione” e tutela di omosessuali e transgender. «La Toscana è sempre stata all’avanguardia nel rispetto della diversità di orientamento sessuale, culto, provenienza. In questi campi - riprende la consigliera regionale - ha anche fatto da apripista in questo campo dei diritti civili: nei giorni in cui sul Pirellone (sede della Regione Lombardia) campeggiava la scritta “Family day” , da noi si trasmetteva “Lei disse sì’”, il docu-film su una coppia di ragazze che si sono andate a sposare in Svezia quando ancora in Italia non c’erano le unioni civili. La Regione fa bene a investire risorse anche nell’educazione dei più piccoli: non è educazione “gender”, ma di rispetto alle differenze. E di questo siamo orgogliosi».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze