Il dolore
Tirocini da 600 euro al mese
Risorse per mezzo milione da distribuire con bando pubblico
FIRENZE. Tirocini non curriculari per le donne inserite in percorsi di uscita dalla violenza. Per questo progetto di «inserimento e re-inserimento al lavoro», la Regione Toscana stanzia 551.500 euro da distribuire attraverso un avviso pubblico.
IL BANDO
I Centri per l’impiego devono promuovere l’attivazione «di tirocini non curriculari» per donne vittime di violenza della durata di almeno 2 mesi fino a un massimo di 6.
DESTINATARIE
Possono presentare domanda le donne di 18 anni, residenti o domiciliate in Toscana; disoccupate; le donne non cittadine comunitarie devono avere regolare permesso di soggiorno per il lavoro.
IL CONTRIBUTO
La Regione prevede di erogare un contributo di 600 euro mensili al soggetto privato (ad esempio l’azienda) che ospita il tirocinio. Va infatti a coprire il rimborso spese «di almeno 600 euro mensili lordi che il privato riconosce alla tirocinante».
I CONTROLLI
I Centri per l’impiego - sottolinea la Regione - garantiscono «il corretto utilizzo dei tirocini mediante le attività di controllo, verificando il rispetto della convenzione e del progetto formativo della donna».
DOMANDE
Anche per questo bando, le domande potranno essere presentate dal giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso di bando sul Burt (il Bollettino della Regione Toscana) e fino al 30 novembre 2018. Sarà la dirigente del settore servizi per il Lavoro di Massa Carrara, Lucca e Pistoia ad approvare l’avviso del bando. I termini per la presentazione delle domande potranno essere chiusi in anticipo, in caso di esaurimento dei fondi. L’istruttoria delle domande (in base all’ordine cronologico di arrivo) sarà affidata sempre al settore Servizi per il Lavoro di Massa Carrara, Lucca e Pistoia. In questo caso dovranno essere verificati sia i requisiti delle donne che delle aziende che offrono i tirocini.
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