Attenzione
«Il reddito di cittadinanza contro i clan»
La proposta di M5s per disarmare la mafia che avanza anche in Toscana
FIRENZE. La mafia? Si combatte col reddito di cittadinanza. Parola del Movimento 5 Stelle che ieri ha convocato una conferenza stampa nella sede del gruppo consiliare in Regione per spiegare «come la mafia tiene in scatto la Toscana».
Ma che c’entra il reddito di cittadinanza con la mafia? «Consentirebbe a molti di emanciparsi - spiega Andrea Quartini, membro della commissione sanità - Mi riferisco a quelli disposti ad accettare lavori in nero o al limite della legalità. È lì che spesso pesca la criminalità».
Renato Scalia, ex ispettore della Direzione investigativa antimafia, lo spiega con un grafico («un lavoro mai fatto in Italia») dove al centro campeggia la parola “mafia” che irraggia frecce verso appalti, riciclaggio, sfruttamento della prostituzione, traffico di droga. Altre frecce portano alla parola “cittadini”. Il senso è che, nonostante si pensi che la mafia non ci riguarda da vicino, le conseguenze le paghiamo tutti nella vita quotidiana, in termini di aumento dei costi delle opere pubbliche, aumento delle spese sanitarie, degrado delle città. Dai macro-fenomeni alle micro-conseguenze, insomma. Magari non è proprio un «lavoro mai fatto in Italia», ma questo è quanto. Sempre sul reddito di cittadinanza, Quartini ricorda che c’è una proposta di legge regionale del M5S che giace nei cassetti da più di un anno e che per quattro volte si è tentato invano di portare in consiglio. Sostiene che si finanzia in buona parte col Fondo sociale europeo.
Il consigliere regionale Giacomo Giannarelli stima che in Toscana manchino tra i 1.000 e i 1.500 uomini della forze dell’ordine. Gli fanno notare che proprio oggi il presidente Enrico Rossi ha chiesto di assumerne 20.000 in tutta Italia e ribatte che il M5S è arrivato prima, «e siamo contenti che anche Rossi ora sia d’accordo». Lo stesso Giannarelli annuncia che a breve diventerà operativa la Commissione d’inchiesta speciale sul ciclo dei rifiuti. E c’è spazio anche per un commento sul recente omicidio avvenuto a Follonica. È mafia? «È chiaro che è mafia - commenta Scalia - Basta guardare i personaggi coinvolti». (p.n.)
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