Sicurezza
«L’obiettivo è avere duecento varietà»
Alle camelie che colorano i vialetti dell’antica chiusa ha dato i nomi delle persone a lui care ma anche quello di personaggi storici, come Karl Marx o Maria Antonietta. Vicino alla cappella dove...
Alle camelie che colorano i vialetti dell’antica chiusa ha dato i nomi delle persone a lui care ma anche quello di personaggi storici, come Karl Marx o Maria Antonietta. Vicino alla cappella dove sono sepolti i suoi avi - uno è Angelo Borrini, oculista di Carlo Lodovico di Borbone, duca di Lucca, nonché colui che piantò nel giardino della villa le prime camelie – ce n’è addirittura una dedicata a “Mani pulite”. Ad altre invece Guido Cattolica ha dato degli appellativi che hanno a che fare con l’astronomia, sua passione insieme alla pittura. Ma le camelie a cui l’agronomo tiene di più sono quelle che ha dedicato a suo padre e a sua madre: sono vicine una all’altra e accanto c’è n’è un’altra, color rosso vivo, che si chiama come lui. «Il mio obiettivo – spiega Cattolica, che è anche il responsabile toscano della società italiana della camelie e membro dell’International Camellia Society – è far sì che anche questo diventi un giardino delle eccellenze come il camelieto di Sant’Andrea; ma servono almeno 200 varietà». Un obiettivo che Guido non è sicuro di aver raggiunto ma certo ci è vicino. «C’è tempo fino al 2022 e se ci dovessi riuscire questo sarebbe il terzo giardino delle eccellenze in Italia. Il primo è a Oggibbio, sul lago Maggiore e l’altro è sempre qui a Sant’Andrea». Quando ci apre le porte della chiusa Borrini è in corso la classificazione delle varietà, ottenute con lavoro e abilità, con un’alchimia di incroci. Le piante danno vita a uno scorcio irripetibile, fatto di tanti fiori, molto diversi l’uno dall’altro per dimensione e colore. «Le camelie sono come delle figlie. Un amore trasmesso dalla mia mamma: nel 1978 andammo all’orto botanico di Lucca per chiedere delle informazioni sulle camelie ma nessuno sapeva niente: da allora non ho mai smesso di coltivare questo fiore meraviglioso».
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