Il Tirreno

Toscana

San Gimignano, crollano le mura medievali

di Samuele Bartolini
San Gimignano, crollano le mura medievali

Collassa tratto della cinta del borgo patrimonio dell’Unesco. Il ministero: «Subito progetto di recupero»

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SAN GIMIGNANO (SIENA). Il crollo nel pomeriggio. Venti metri di mura medievali di San Gimignano collassano e parte un allarme rosso per il patrimonio archeologico toscano. Anzi mondiale: l’ex borgo medievale delle “cento torri” (in realtà ne ha sempre avute 72) oggi attira quasi 3 milioni di turisti l’anno grazie ai 14 campanili sopravvissuti che le hanno consentito di essere dichiarato patrimonio dell’Unesco nel 1990.

La cinta muraria interessata per un tratto dal crollo risale al XIII secolo: in parte percorribile nel camminamento sottostante, e in parte anche sopra. Appena il tratto di cinta è crollato, i tecnici del Comune sono intervenuti: per ordine del sindaco, Giacomo Bassi e dei vigili del fuoco, l'area, lungo la camminata a est, è stata delimitata e interdetta. La Sovrintendenza alle Belle arti di Siena, Arezzo e Grosseto è stata allertata. Soprattutto è stato allertato il ministero dei Beni culturali visto che San Gimignano è una meta turistica conosciutissima pure all’estero. Il segretario generale del ministero dei Beni culturali, Carla Di Francesco, in una nota rende noto che «i vertici del Mibact si sono prontamente attivati per verificare l'entità dei danni relativi al cedimento del tratto delle mura medievali di San Gimignano e sono in costante contatto con il sindaco Giacomo Bassi e la Soprintendenza belle arti archeologia e paesaggio di Siena, Grosseto e Arezzo per elaborare al più presto un progetto di recupero e restauro del manufatto». A sollecitare l’intervento del ministero era stato proprio il sindaco: «Siamo sconvolti per questo evento improvviso. Chiedo alle autorità regionali e nazionali una mano per gestire l'emergenza e per capire le cause del crollo; ringrazio il personale tecnico del Comune e i vigili del fuoco per l'immediato intervento». Avvenuto anche con l’impiego delle unità cinofile, per assicurarsi che nessuno fosse rimasto sotto le macerie. I vigili del fuoco, fra l’altro, ribadiscono che il camminamento lungo le mura dove si è verificato il crollo era già stato interdetto al pubblico in precedenza. Per precauzione, comunque, sono stati effettuati ulteriori controlli nell’area. Il cedimento avrebbe riguardato un tratto di mura lungo circa 8 metri e alto 6.

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