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Tegole come proiettili il vento sconvolge Pisa

Tegole come proiettili il vento sconvolge Pisa

Una tempesta improvvisa colpisce un quartiere periferico, San Giuliano e Calci Danni a case e auto, alberi sradicati, evacuato un centro migranti. Ma nessun ferito

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PISA. Sono appena scoccate le nove di mattina a Ghezzano. La frazione più “pisana” di San Giuliano Terme viene investita da una fortissima grandinata. Molti degli abitanti della campagna sono alla finestra. Il marito di Patrizia Bernardini è appena rientrato da passeggio con i suoi due cani. «Meno male che ha iniziato a piovere», esulta per l’acquazzone scampato, ma non fa in tempo a finire il discorso che davanti ai suoi occhi centinaia di tegole sferzano l’aria come proiettili impazziti. Distruggeranno tutto: vetri, macchine, tende. Porte, tetti e finestre. Provocando migliaia di euro di danni e solo per caso nessun ferito.

TEGOLE A FOLLE VELOCITÀ

Tetti scoperchiati, alberi sradicati, tegole che diventano proiettili. Via Grandi diventa un campo di battaglia. Poche ore dopo la zona si riempirà di vigili del fuoco (in arrivo anche da Massa ed Empoli), muratori, operai. Arriva anche il sindaco Sergio Di Maio. Le tegole, sparate dal vento a folle velocità, si sono staccate da una casa alla fine della strada, accanto ai campi incolti. Cadono i cipressi nel cimitero, chiuso per sicurezza.

«UN GROPPO DI VENTO»

A sconvolgere una quarantina di famiglie, fra Ghezzano e Calci, è stato un groppo di vento. I tecnici in gergo lo chiamano downdraft, una colonna d'aria fredda che in rapida discesa impatta al suolo e si espande orizzontalmente. Un fenomeno localizzato su poche centinaia di metri. «Il temporale porta con sé sia correnti ascensionali che vanno verso l’alto sia altre verso il basso, che possono essere forti e spesso anche correre perpendicolari al terreno. Poi prendono una certa direzione; provocando, appunto, dei colpi di vento nel bel mezzo del temporale», spiega Bernardo Gozzini, direttore del Consorzio Lamma Toscana .

INCUBO A GHEZZANO E CALCI

È ciò che è successo a Ghezzano. E con ogni probabilità anche nel comune di Calci, dove diversi alberi sono caduti lungo strade e argini, perfino vicino ad una abitazione. «Ho visto il tavolino volare sopra la nostra auto – dicono Lisa Noviello e Felice Di Candia– e le grate del terrazzo e un mobiletto sono scomparse». «Ho una tenda distrutta», aggiunge Sauro Santerini. «Abbiamo sentito un boato tremendo, poi il tetto di una casa era per aria», racconta ancora impaurito Giuseppe Pagano.

«ERO SOMMERSA DI TEGOLE»

La casa di Paola Plescia è proprio accanto alla villa col tetto sventrato. «Nel mio giardino avevo talmente tante tegole che non riuscivo a uscire di casa – racconta – ho avuto paura. Il vento mi ha sradicato l’ulivo nel giardino». Auto colpite dai detriti, albero volati. Il maltempo si è accanito perfino sulla tensostruttura dei volontari della Pubblica assistenza sulla via Calcesana.

EVACUATO IL CENTRO MIGRANTI

A Vicopisano la tempesta perfetta scoperchia il tetto di un centro migranti, costringendo i vigili del fuoco ad evacuare i 12 richiedenti asilo oswpitati nella struttura da una cooperativa.

RIMBORSI POSSIBILI

I Comuni di San Giuliano e Calci, dal portale della Regione, hanno notificato «l’evento di protezione civile», annuncia il sindaco calcesano, Massimiliano Ghimenti. «Difficile che arrivino soldi pubblici, ma almeno chi ha una polizza può chiedere l’indennizzo all’assicurazione».

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