Il Tirreno

Toscana

13 milioni per formare tecnici e mini-manager

di Mario Neri
13 milioni per formare tecnici e mini-manager

Delibera della Regione: risorse alle agenzie del lavoro vincolate ai posti creati Obiettivo 2000 professionalità nella moda, nautica, Internet e farmaceutica

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FIRENZE. Tredici milioni per formare circa 2000-2500 nuovi tecnici e mini-manager nei settori trainanti dell’economia regionale: moda, nautica e logistica, chimica e farmaceutica, e soprattutto per i distretti dell’Ict, quelli in cui si concentra il cuore dell’innovazione tecnologica e da cui le imprese stanno esprimendo una crescente domanda di forza lavoro. Le piccole Silicon Valley della Toscana, insomma, che più di altre hanno retto alla crisi e anzi sembrano andare in direzione ostinata e contraria. Il pacchetto, appena varato dalla Regione con una delibera approvata ieri dalla giunta di Enrico Rossi, stanzia soldi non più destinati “a fondo perduto” alle agenzie di formazione, ma vincolati all’efficacia dei corsi, alla capacità di tradurli davvero in posti di lavoro.

La delibera verrà pubblicata nei prossimi giorni sul bollettino regionale e a breve aprirà una gara pubblica. Un appalto con condizioni più stringenti rispetto a quelle con cui si sono dovute confrontare le agenzie di formazione negli ultimi anni. «Abbiamo rovesciato il paradigma sulla programmazione strategica - dice l’assessore alla formazione e al lavoro Cristina Grieco - Chi si candida a ricevere finanziamenti per organizzare corsi di formazione, anche in campi così specialistici, dovrà presentare un progetto elaborato insieme ad almeno una azienda, per garantire che dietro la richiesta di denaro ci sia un reale fabbisogno occupazionale». Per questo i progetti devono essere presentati da Ati (Associazioni temporanee di imprese) composte da un massimo di cinque soggetti e comunque da almeno una agenzia di formazione e una impresa con «una unità produttiva sul territorio regionale», recita la delibera.

Non solo. «Buona parte delle risorse, provenienti dai fondi europei - spiega Grieco - verrà erogata subito, ma una percentuale variabile dal 10 al 20% a seconda del settore arriverà solo a risultato ottenuto». In sostanza, il saldo ci sarà soltanto se i corsi avranno creato davvero nuovi posti di lavoro. Un meccanismo che consente alla Regione di instaurare una sorta di rating delle agenzie, una valutazione per fasce di efficienza che attribuiranno crediti e punteggi in vista della partecipazione dei privati ad appalti futuri. Fascia verde per i migliori, gialla per chi possiede un rating medio, rossa per chi è destinato ad uscire dalle linee di finanziamento regionali. E anche in vista dei bandi regionali che usciranno tra poco, in queste speciali pagelle assegnate alle agenzie di formazione, farà ottenere ottimi punteggi fare squadra con scuole superiori, istituti tecnici ed università, i quali potranno far parte delle associazioni temporanee di imprese.

Ma come saranno distribuite le risorse e a chi si rivolgono i corsi? Sono sei le linee di finanziamento, tutte destinate alla creazione di iter formativi per persone in possesso di un diploma conseguito in un istituto tecnico legato al settore di riferimento. Così 2 milioni e 960mila euro verranno messi a disposizione per la formazione di tecnici e responsabili nel settore della moda; 740mila euro andranno alla logistica e alla nautica, 1 milione e 160mila euro per corsi utili a formare specialisti di imprese della chimica e della farmaceutica toscana, 3,7 milioni di euro verranno investiti nella formazione di addetti della filiera Ict, la Information communications technology, di fatto il settore industriale che in regione conta sempre più distretti, dal polo tecnologico di Navacchio alla cittadella industriale di Migliarino, fino all’Arno Valley, come ingegneri e informatici fiorentini hanno ribattezzato il fortino di imprese start up e spin off cresciuto intorno alla Polo universitario di Sesto Fiorentino. Poi 2,9 milioni serviranno a formare personale delle cosiddette filiere aggregate, in pratica ad addestrare amministrativi da inserire nei quattro settori interessati.

Infine, la Regione stanzierà 1,4 milioni destinati all’organizzazione di corsi per la offrire un’opportunità di riconversione professionale o aggiornamento a lavoratori che hanno perso il lavoro in settori minati dalla crisi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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