Toscana
Ma gli enti previdenziali litigano sui 65 euro di costo della pratica
Sono i 65 euro della discordia. L'Inps e l'Associazione degli enti previdenziali privati non sono per ora riusciti a mettersi d'accordo su chi deve coprire il costo della pratica che si apre per ogni...
Sono i 65 euro della discordia. L'Inps e l'Associazione degli enti previdenziali privati non sono per ora riusciti a mettersi d'accordo su chi deve coprire il costo della pratica che si apre per ogni domanda di cumulo gratuito dei contributi. Una spesa che è pari appunto a 65,04 euro una tantum. Secondo l'ente nazionale di previdenza la quota dovrà essere ripartita tra le varie Casse professionali, l'Adepp è di parere opposto e sostiene che i costi di gestione siano stati affidati dalla legge di Bilancio all'Inps, con riferimento agli 89 milioni di euro all'anno erogati dallo Stato all'istituto, soldi che arrivano anche dalle tasse pagate dai professionisti interessati dal provvedimento. A seguito di un quesito dell'Inps e di un accesso agli atti presentato dalla Cassa di previdenza dei commercialisti (Cnpadc), il Ministero del Lavoro si è espresso ma in pratica non ha deciso, sostenendo che la questione andava contrattata tra le due parti in causa. L'ente di previdenza guidato da Tito Boeri ha poi proposto come soluzione la formazione di una commissione di esperti che determini l’importo da dividere fra le varie casse professionali. E ha chiarito che, in attesa di risolvere queste difficoltà burocratiche, si sblocchino i pagamenti e venga avviata la misura del cumulo gratuito dei contributi «senza che questo abbia ulteriori ripercussioni sui professionisti coinvolti». L'Adepp ha anche fatto un ulteriore passo per risolvere definitivamente la questione: tutte le Casse professionali iscritte nei giorni scorsi hanno inviato in contemporanea all'Inps la convenzione firmata, con l’obiettivo di rimuovere «l’ultimo ostacolo formale al pagamento degli assegni a chi ha già fatto domanda (in tutto 5.000 lavoratori a livello nazionale, ndr)». L'Inps ha infine un altro compito: quello di rendere operativa la piattaforma online di gestione delle pratiche e metterla così a disposizione delle varie Casse di previdenza professionale. Il portale sarebbe pronto, ma non è stato ancora pubblicato sul sito internet dell'istituto. (lu.si.)
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