Sicurezza
L’assessore "scova" l’abuso edilizio della sindaca leghista
Cascina, guerra fratricida tra Logli (FI) e la leonessa Ceccardi. Lui denuncia, lei rimuove la tettoia illegale
CASCINA. Una lettera anonima, scritta da un corvo molto informato su una tettoia-garage costruita senza autorizzazioni e poi rimossa a casa della sindaca Susanna Ceccardi ha gettato nello scompiglio la giunta di centrodestra a trazione leghista, che amministra Cascina.
La missiva è stata intercettata dall’assessore all’urbanistica e lavori pubblici Gino Logli (Forza Italia) che l’ha usata per fare scoppiare un caso, accusando la prima cittadina leghista che nel frattempo aveva ricevuto la stessa lettera e aveva provveduto, come lei stessa ha detto, a rimuovere la tettoia abusiva, realizzata nel giardino della casa ereditata dai nonni una decina di anni fa.
Lo scontro è totale. È di carattere politico e personale. Le voci sulla lettera anonima circolavano prima delle elezioni politiche. E probabilmente chi aveva a cuore la storia seguiva da lontano l’iter seguito per rimediare al pasticcio. E quando la sindaca è partita per una vacanza all’estero, Logli ha dato seguito alle verifiche, costringendo Ceccardi a ritornare a casa per affrontare la crisi politica più seria della sua maggioranza. Logli ha prima preteso che la lettera anonima venisse protocollata, visto che non era stato fatto in precedenza. Poi ha chiesto alla segretaria generale di attivare procedimenti disciplinare nei confronti di due dipendenti che erano a conoscenza della missiva e che, a dire dell’assessore, non hanno attivato tempestivamente i controlli. E se la sindaca afferma che a casa sua non sono stati trovati abusi (due i controlli della polizia municipale) in quanto la tettoia era stata rimossa, Logli rincara la dose annunciando un esposto alla Procura. Secondo l’assessore, «gli abusi documentati fotograficamente, sono stati rimossi e non sanati come Ceccardi avrebbe potuto fare». Secondo Forza Italia, ci sono anche altri problemi in vista: la sindaca avrebbe dichiarato una sola unità immobiliare, invece quelle ereditate sono due, con conseguenze fiscali.
Ora i consiglieri regionali del Pd, Antonio Mazzeo, Alessandra Nardini e Andrea Pieroni, pongono le stesse domande fatte da Logli: «La sindaca era proprietaria dell’immobile nel lasso temporale compreso tra il 2013 e il 2015, durante il quale, a quanto risulta dalle foto aeree, sarebbero stati realizzati gli abusi? Chi avrebbe realizzato gli illeciti? Ceccardi ha chiesto il titolo per rimuovere l’abuso?».
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