Finanza
Guide turistiche in rivolta «Boom di licenze tarocche»
Proliferano le scuole che rilasciano patentini per lavorare sul territorio nazionale Le associazioni contro la Regione: «Stop, così formano un esercito di improvvisati»
FIRENZE. La scena è esilarante. Striscia La Notizia entra nella scuola di Empoli e l’insegnante non trova di meglio che infilarsi dentro l’aula. Non vuole parlare con l’inviata, ma ormai la furberia è venuta a galla. Quella scuola “tarocca” la preparazione all’esame per guida turistica e rilascia il “patentino” ad asiatici che non parlano italiano. È lo scandalo dei coreani scoperto a novembre. Con l’insegnante che s’infila nell’aula pur di non dare spiegazioni.
CICERONI ONNISCIENTI
Era la punta dell’iceberg di un fenomeno diffuso? La Regione, che autorizza questi corsi, non dice nulla dei controlli. Certo è che le guide turistiche sono sul piede di guerra. Motivo? Da cinque anni sono proliferate sul territorio scuole che rilasciano patentini da guida nazionale. Seicento ore di lezione per diventare un Cicerone onnisciente, capace di spaziare dalle bellezze di Roma ai Templi di Agrigento, da Napoli a Venezia, dai borghi toscani alle meraviglie di Pisa e Lucca, dalla cattedrale di Santa Maria del Fiore agli Uffizi. Nulla di illegale. È la direttiva Ue sui servizi ad averli sdoganati. Ma, ovvio, stanno drogando il mercato e il territorio di guide senza preparazione, tanto che tutte le Regioni si sono decise a ritirare le autorizzazioni alle scuole.
IL SUK DEI PATENTINI
Così la Toscana è diventata una specie di terra franca, un porto di mare per chi tenta di costruirsi una carriera con una formazione lampo. Secondo i calcoli dell’Associazione guide turistiche, in regione negli ultimi anni questi istituti hanno rilasciato circa 700 patentini da accompagnatori di comitive e 250 da guida. Ma il business sta crescendo. Da gennaio ad oggi le commissioni d’esame, presiedute anche da funzionari regionali, hanno diplomato 200 accompagnatori e 70 guide. Nulla di strano: uno di questi corsi costa fra i 2000 e i 2.500 euro. Un boom pericoloso, secondo la presidente dell’associazione nazionale Adina Persano attacca: «I corsi privati di formazione vanno sospesi subito, ci sono troppe guide improvvisate in giro. Non solo. La Toscana è l’unica regione rimasta a consentire che si svolgano, così vengono da tutta Italia a prendere il patentino da noi per poi andare ad esercitare la professione altrove». È il cosidetto fenomeno dello “shopping dei titoli”. Io aspirante guida turistica vengo in Toscana, passo l’esame e poi me ne torno a esercitare la professione nella mia regione.
LA PALUDE IN REGIONE
Finora non è bastata la manifestazione dei mille sotto il consiglio regionale il 30 gennaio. Né le rassicurazioni sulla sospensione dei corsi che le guide hanno ricevuto dagli assessori al turismo Stefano Ciuoffo e al lavoro Cristina Grieco, insieme al presidente del parlamentino toscano Eugenio Giani. Ora il pallino è in mano al consiglio regionale. E un passettino in avanti forse l’hanno fatto. «Noi come giunta – spiega l’assessora al lavoro Cristina Grieco – abbiamo suggerito al consiglio regionale di approvare un emendamento alla legge sul turismo.
LO STOP ALLE SCUOLE
È quello il provvedimento da fare. In questo modo i corsi di formazione per guide turistiche verrebbero subito sospesi. Ma la giunta regionale non può fare molto di più, tocca al presidente Giani sollecitare al consiglio regionale l’approvazione di questo provvedimento». E c’è pure una mozione del Movimento 5 Stelle che va nella stessa direzione. È firmata dai consiglieri regionali Irene Galletti e Andrea Quartini. Il provvedimento potrebbe uscire dalla palude nei prossimi giorni. L’emendamento è nel calendario dell’aula.
LEGGE ITALIANA O EUROPEA?
Certo è che la direttiva Ue finora non è appoggiata a nessun decreto attuativo. Dunque secondo le associazioni dovrebbe essere ancora la vecchia legge a dettare le regole per il rilascio di patentini. E quella legge stabilisce che ci si laurei “guide” di un territorio specifico. La Toscana ha 2. 347 guide turistiche ed è seconda solo al Lazio. E le guide segnalano anche 300 abilitazioni rilasciate dal Comune di Firenze solo l’anno scorso. «Ma li vediamo tutti i giorni – incalza Adina Persano –, più della metà sono guide che vengono o da fuori Toscana o dall’estero». Con una precisazione. «Noi non siamo contro le nuove guide. Non siamo nemmeno contro i colleghi che vengono dalla Germania o dalla Slovacchia per raccontare il David di Michelangelo ai turisti italiani. Noi siamo perché venga rispettata la legalità e per questo abbiamo fatto due esposti e una denuncia».
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