Il Tirreno

Toscana

L’arcipelago toscano si accende con Terna

di Ilenia Reali
L'amministratore delegato di Terna Luigi Ferraris
◗
L'amministratore delegato di Terna Luigi Ferraris

Interventi anti black out all’Elba. Nuova stazione a Guasticce

3 MINUTI DI LETTURA





MILANO. Nuove parole d’ordine per Terna, la società che gestisce le reti per la trasmissione dell’energia elettrica, firmate dal nuovo ceo Luigi Ferraris. L’attesa per la presentazione del suo primo piano quinquennale è stata ripagata con 5,3 miliardi di investimenti in Italia con un aumento del 30% rispetto al piano precedente e, al di là di numeri e dividendi, con l’accento su concetti come «attenzione ai territori» e «confronto con i cittadini».

Una Terna che veste un ruolo più dialogante «il modo migliore è incontrarsi, spiegare, illustrare i progetti stessi sin dal primo giorno», partendo dal presupposto, tra l’altro, che «ciò che noi spendiamo va nella bolletta dei cittadini, per cui per noi spiegare è doveroso».

In Toscana lo staff di Ferraris sarà chiamato a illustrare 393 milioni di euro di investimenti in cinque anni: nuovi interventi, come l’elettrodotto che collegherà l’Isola d’Elba a Piombino o la realizzazione della stazione nel Comune di Collesalvetti, ma anche l’interramento di vecchie linee elettriche, 20 chilometri, nell’area delle colline fiorentine.

Rete farà sempre più rima con rinnovabili e il rapporto di investimento sarà di un euro a un euro. Non può sfuggire, ha centrato l’argomento Ferraris, che a fronte di una trasformazione energetica del Paese e del mondo «lo scopo della nostra strategia è rendere il sistema energetico nazionale più sicuro, efficiente e resiliente».

In Italia come in Toscana, regione in cui ci punterà a ridurre il deficit elettrico del 17% rispetto al proprio fabbisogno con l’impiego di 100 aziende e più di 400 lavoratori e la sfida di rendere la regione, che ha dato i natali a Leonardo da Vinci (il piano di Terna è stato presentato a Milano, proprio nel Museo della scienza e della tecnologia intitolato al genio toscano), esempio di sostenibilità e modernità.

Sempre più in pace. Anche se Ferraris non nasconde che Terna non si tirerà indietro dai confronti, anche serrati, nella consapevolezza che si punterà a scegliere progetti sempre meno impattanti e sicuri.

Accadrà nell’area di Lucca in cui si conferma (a differenza della pratese Vaiano) l’intervento «di razionalizzazione della rete limitando le attuali perdite» con le scelte sulle eventuali soluzioni rimandate al Ministero dell’Ambiente, a Livorno in cui si prevede la realizzazione della stazione elettrica nell’area industriale che «garantirà un complessivo beneficio per la qualità del servizio migliorando l’efficienza del sistema elettrico».

Qui l’obiettivo è rendere l’area industriale di Guasticce capace di sostenere carichi elevati a fronte della chiusura della centrale di produzione di Livorno: in questo momento si stanno raccogliendo i pareri necessari al Ministero dello sviluppo economico e poi sarà avviato un «lavoro di concertazione con il Comune e la cittadinanza nella consapevolezza che il consolidamento della rete e necessario».

Tra i più grandi progetti toscani di Terna sarà protagonista il mare con un nuovo collegamento tra Piombino, in località Colmata, e l’Elba: sarà creato un anello con la linea esistente per ridurre fortemente il rischio di black out nei periodi di massima affluenza sull’Isola mentre è in fase di studio il progetto Smart Island per migliorare l’approvvigionamento energetico, incrementando le energie rinnovabili, nelle isole del Giglio e di Giannutri.

«Per Terna la Toscana è una regione strategica». Anche geograficamente, va aggiunto. Da qui passerà l’elettrodotto Colunga-Calenzano che avrà il delicato compito di fonire maggiore sicurezza tra le aree del Nord e del Centro Nord e come asse verso il sud su cui, tanto per dare dei punti di riferimento, si concentrerà il 60% degli interventi al netto dell’interconnessione tra la Penisola e la Sardegna e la Corsica. Il futuro parla principalmente le lingue della sostenibilità e della globalizzazione con i collegamenti con il resto d’Europa e l’Africa: su queste reti, volte a trasformare l’Italia nell’hub elettrico del Mediterraneo si gioca la vera sfida economica e politica.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa