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Menarini, cambia la presidenza: un manager al posto degli Aleotti

Menarini, cambia la presidenza: un manager al posto degli Aleotti

Il gruppo farmaceutico, guidato dalla famiglia fiorentina, ha deciso di affidare ad un manager esterno proveniente da una grande multinazionale, Eric Cornut

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Menarini tenta il grande salto e per compierlo si affida a un manager di grande esperienza e prestigio: Eric Cornut, 61 anni, svizzero, già nel board della casa farmaceutica fiorentina, che sarà nominato presidente del gruppo (nomina operativa da giugno). La famiglia Aleotti non si ritira e, soprattutto, «non vende». Fa un passo di lato e investe sulla visione e sulle relazioni di Cornut: manager cresciuto alla scuola di Novartis, dove è rimasto dal 1989 al 2016, e da anni attivo nell’organismo mondiale delle aziende farmaceutiche, l’Efpia. Cornut è l’uomo su cui Lucia e Alberto Giovanni Aleotti puntano per salire il gradino più difficile, quello che separa i grandi gruppi dai grandissimi, entrando nel ricchissimo mercato dei farmaci oncologici ad utilizzo ospedaliero, dei vaccini e della diagnostica innovativa.
E’ un cambio epocale per la società fiorentina, giunta alla soglia di un bivio esistenziale. Perché la strategia di crescita adottata negli ultimi venticinque anni – da quando Menarini acquisì Berlin Chemie diventando multinazionale - non sarà più sufficiente in un mercato dove è indispensabile avere grande massa critica per fare molta ricerca e sviluppare le applicazioni.
«Affidare la presidenza dell’azienda ad un manager esterno di grande esperienza è una decisione ponderata e condivisa con tutto il nostro consiglio d’amministrazione, in linea con la nostra filosofia di cogliere rapidamente i segnali provenienti dal contesto competitivo in cui operiamo» ha detto Lucia Aleotti, nel comunicato diffuso alla stampa. «Menarini sta crescendo in molte aree geografiche ed in nuove aree di ricerca, sia farmaceutiche che tecnologiche. Eric Cornut ha già una grande esperienza trasversale in queste aree e potrà dare all’azienda una spinta ulteriore».
Nessun disimpegno della famiglia Aleotti, nessun cambiamento nel pacchetto azionario di controllo: «Al contrario. Potremo dedicare più tempo e più energie alla ricerca di possibili acquisizioni strategiche, unendo la dinamicità ed i valori di un’azienda familiare all’esperienza del futuro presidente» ha confermato Alberto Giovanni Aleotti.
Cornut si dichiara entusiasta della sua nuova esperienza: «Ho potuto conoscere Menarini prima da osservatore esterno, poi da membro del consiglio d’amministrazione, apprezzandone sempre di più i valori e la filosofia che la rendono un’azienda piuttosto unica nel contesto internazionale, con un potenziale di sviluppo invidiabile. Sono onorato di poter contribuire a questo percorso di evoluzione e crescita dell’azienda» dice il manager svizzero, che siede anche nei board della tedesca Stada e della svizzera Helsinn Healthcare.
Menarini non pensa alla quotazione in Borsa. E’ indubbio però che la nomina di un manager esterno alla guida di una delle ultime grandi aziende familiari rimaste in Italia segna una svolta irreversibile.

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