Il dolore
Sambuca e assenzio sette bicchierini buttati giù d’un fiato
«Silvia aveva bevuto tutto d’un fiato il secondo shottino di sambuca. Poi era uscita ed era andata in un altro bar. Aveva chiesto l’assenzio, il barista glielo aveva negato perché diceva che era...
«Silvia aveva bevuto tutto d’un fiato il secondo shottino di sambuca. Poi era uscita ed era andata in un altro bar. Aveva chiesto l’assenzio, il barista glielo aveva negato perché diceva che era troppo forte». Alla fine, però, la ragazzina era riuscita a farselo dare.
«Io volevo che Silvia la smettesse ma lei aveva tirato giù anche l’assenzio. Poi un altro barista aveva impedito che ne bevesse un secondo bicchierino». Ma a quel punto Silvia stava già male.
Queste sono alcune delle parole che un’amica di Silvia, anch’essa di una famiglia molto conosciuta, aveva dichiarato ai carabinieri nell’agosto 2015. Poi le indagini hanno portato alla denuncia e all’inizio del processo contro i due baristi.
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