La manifestazione
«Procedura complicata»
La denuncia dei sindacati: non è a portata di ultra 75enni
LIVORNO. Vai sul sito, compila il modello. Trova quello giusto. Procurati il Pin. Una procedura complicata, considerata non “a misura” di un anziano. Soprattutto se ultra 75enne.
I sindacati concordano sul punto: gli adempimenti richiesti per ottenere l'esenzione dal pagamento del canone Rai non sono alla portata di tutti gli over 75, soprattutto se soli. Per questo ai patronati e ai Caf ci sono le file e ci saranno a maggior ragione quest'anno con l'aumento della soglia di reddito (e dunque dei potenziali beneficiari) per presentare la domanda con cui ottenere il beneficio. In più, viste le modifiche attuate con il decreto legge del 19 febbraio, l'Agenzia delle Entrate non ha ancora messo in circolazione il nuovo modello di dichiarazione sostitutiva che deve essere compilato per ottenere l’esenzione.
UNA PRATICA NON AGEVOLE Spiega Ubaldo Fedi, del Caf Cisl di Pistoia: «Ancora oggi non abbiamo i moduli disponibili: molte persone vengono nei nostri uffici ma noi in questo momento non possiamo aiutarli per la mancanza di documentazione. C'è poi un problema sul reddito, che deve essere certificato con una dichiarazione Isee familiare: dunque l'anziano o ne è già in possesso oppure siamo noi a doverla fornire. Ci sono quindi dei passaggi in più da compiere. L'anziano, soprattutto se solo, deve essere seguito dall'inizio alla fine del procedimento, figuriamoci nell'iter previsto attraverso la piattaforma telematica. La faccenda non è così semplice come si vuole far passare». Aggiunge Lia Tosi, della Uil Pensionati: «In tanti sono venuti da noi, siamo sovraccarichi di richieste di assistenza. Con l'esenzione del canone Rai si vuole venire incontro alle persone in difficoltà, è secondo noi una cosa positiva. Purtroppo, però, la procedura è complicata e non si è pensato a semplificarla rispetto all'anno scorso: c'è una fascia importante della popolazione che non è in grado di districarsi in questa burocrazia».
IL REDDITO
Nel calcolo della soglia di reddito vi rientrano: il reddito imponibile risultante dalla precedente dichiarazione dei redditi (tramite 730 o Unico), o dal modello Certificazione Unica, oppure dalla dichiarazione Isee (dove non viene conteggiata la prima casa); poi redditi soggetti a imposta sostitutiva o ritenuta a titolo di imposta (interessi su depositi bancari, postali e titoli di Stato); retribuzioni di enti internazionali, rappresentanze diplomatiche, Santa Sede o enti centrali della Chiesa cattolica; redditi esteri non tassati in Italia, con eccezione per redditi esenti Irpef (pensioni di guerra e di invalidità, rendite Inail), TFR e anticipi, reddito prima casa e redditi soggetti a tassazione separata. (lu.si)
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