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Bonus disoccupati: mille domande in più del previsto. La Regione le finanzierà tutte
Sono state circa 6.000, il 20% in più delle previste 5.000, le domande presentate nei 53 Centri per l’impiego toscani per ottenere il bonus da 500 euro al mese
FIRENZE. Sono state circa 6.000, il 20% in più delle previste 5.000, le domande presentate nei 53 Centri per l’impiego toscani per ottenere il bonus da 500 euro al mese - per 6 mesi massimo - rivolto ai disoccupati. E la Regione ha deciso di finanziarle tutte, garantendo una copertura superiore, se necessaria, ai 29,2 milioni già stanziati. Insomma, finanzierà 1000 richieste un più del previsto. Anche se non si sa quando inizierà a erogare gli assegni.
IL PROFILO
Dai Centri per l’impiego, poi, sembra esserci già un profilo dominante tra i richiedenti: uomo, età compresa tra i 55 e 60 anni, proveniente principalmente dalle aree di crisi, spesso con famiglia a carico. Disoccupato in alcuni casi anche da un periodo superiore ai cinque anni. Ora resta da capire quando partirà la fase attiva del progetto: i corsi di riqualificazione, ai fini di un possibile re-impiego.
LA BUROCRAZIA
Una data precisa ancora non c’è. Intanto perché questa misura di sostegno dovrà prevedere una doppia fase di profilazione dei soggetti che hanno presentato richiesta e verifica dei diritti al contributo. La Regione deve capire di quale tipo di corsi di riqualificazione i disoccupati hanno bisogno. Poi i ci deve essere il passaggio alla Regione dei Centri per l’impiego, per i quali la riorganizzazione e il rafforzamento non avverrà prima di giugno. La Regione, comunque, proverà ad accelerare i tempi, anche perché punta e investire altre risorse per rifinanziare una seconda tranche di contributi a sostegno del reinserimento a lavoro.
NON È UN BONUS
«Non è un bonus, ma un pacchetto integrato che ha come base una politica attiva per il reinserimento nel mercato del lavoro - precisa l’assessore regionale alla formazione e lavoro Cristina Grieco -. Quando abbiamo avuto notizia del superamento della soglia finanziabile, abbiamo dato disposizione ai nostri Centri per l’impiego di continuare ugualmente ad accogliere domande fino al termine della giornata (l’8 marzo ndr). Non ci pareva giusto rimandare a casa chi si era messo in fila. E abbiamo deciso di stanziare risorse per finanziare tutte le domande accoglibili, comprese le mille in più».
VERIFICA DEI REQUISITI
Come detto inizia adesso un attento lavoro di verifica del possesso dei requisiti (disoccupati da almeno sei mesi se residenti nelle aree di crisi, da almeno un anno se residenti o domiciliati nelle altre) e di profilazione dei richiedenti. Saranno poi gli ammessi a dover decidere se rivolgersi, per il percorso che durerà sei mesi, ai Centri stessi o alle 15 Agenzie e consulenti per il lavoro disponibili a partecipare a questa misura e dotate di 74 sportelli in tutta la regione. Un boom di domande, 6000 in appena tre giorni, che fa impallidire di fronte alle 2700 gestite in tutta Italia dall’Agenzia nazionale per il lavoro. Spetterà, poi, all’Inps erogare agli aventi diritto i 500 euro al mese. Guai, però, a chiamare il provvedimento “reddito di inclusione”. PERCORSI PERSONALIZZATI
«Il piano è attivo e rivolto al lavoro e prevede uno scrupoloso percorso formativo che sarà individuato per ciascun assegnatario dei 500 euro – assicura Cristina Grieco –. Non posso certo garantire assunzioni, né a tempo indeterminato né per un periodo più o meno lungo, solo tutto il nostro impegno a qualificare chi da tempo è disoccupato e a indicare il migliore percorso per reinserirsi nel mondo del lavoro». Il contributo, poi, verrà erogato nel momento in cui il disoccupato prenderà parte a corsi, stage o tirocini. In caso contrario la sua erogazione verrà interrotta.
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