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Il dopo-elezioni in Toscana: ecco dove sono finiti i voti di Pd e Forza Italia

Il dopo-elezioni in Toscana: ecco dove sono finiti i voti di Pd e Forza Italia

L’analisi nella nostra regione dell'istituto Demopolis dopo il voto del 4 marzo: il 15% di chi votò Pd nel 2013 è passato a Di Maio e Salvini. Nullo l’effetto dei candidati nei collegi - LO SPECIALE ELEZIONI

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LIVORNO. Il voto del 4 marzo si è caratterizzato in Toscana per una significativa riduzione dei consensi al Partito Democratico e per il successo della Lega.

A livello nazionale, sono stati il Movimento 5 Stelle e la Lega le due forze politiche uscite vincitrici dalle Elezioni del 4 marzo. L’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, ha analizzato le ragioni che hanno indotto i toscani a votare i due partiti guidati da Di Maio e Salvini. Le variabili di scelta appaiono di rottura rispetto al recente passato: al primo posto, per il 60% degli elettori toscani di 5 Stelle e Lega, emerge l’auspicio di un Governo di svolta e di cambiamento per l’Italia. Il 54% degli intervistati indica l’esigenza di una maggiore attenzione ai temi della sicurezza nella regione; la maggioranza assoluta, infine, pone alle radici del proprio voto anche l’insoddisfazione rispetto alla situazione economica ed all’occupazione.

L’Istituto Demopolis ha analizzato la provenienza del consenso alla Lega, che ha ottenuto in Toscana 355 mila voti in più rispetto alle Politiche del 2013: dei 370 mila elettori odierni, appena 4 su 100 sono gli elettori odierni che avevano già votato la Lega nel 2013. 14 arrivano dal M5S, 19 da PD, centristi ed altri partiti di Centro Sinistra. Ma – secondo i dati del Barometro Politico Demopolis – il flusso determinante, nel successo odierno della Lega, proviene dall’area di Berlusconi: 43 elettori su 100 avevano scelto il PDL 5 anni fa.

Ad uscire indebolito da questa competizione elettorale è il Partito Democratico che, pur confermandosi con il 29,7% primo partito a livello regionale, avverte la crisi iniziata subito dopo il Referendum Costituzionale.

Significativa appare l’analisi dei flussi elettorali, realizzata dall’Istituto Demopolis. Sia pur in parte compensata da un segmento di nuovi elettori e di quanti avevano scelto Monti e i centristi 5 anni fa, la caduta del consenso del PD appare netta. Su 100 elettori che nel 2013 avevano votato in Toscana il Partito Democratico, oggi 70 hanno confermato il voto al Partito.

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15 su 100, tra quanti avevano scelto i democratici 5 anni fa, hanno votato oggi per il Movimento 5 Stelle o la Lega. Un’estrema minoranza ha optato per Liberi e Uguali o altre liste. Quasi un elettore su 10 del PD nel 2013 – deluso o poco convinto – ha scelto invece di astenersi.

«Il voto del 4 marzo – spiega il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento – conferma la crescente volatilità del consenso in Toscana dal 2013 in poi: con una scarsa “fedeltà” di un ampio segmento di cittadini che raramente conferma la propria scelta da una competizione all’altra. Bassa, con il Rosatellum, è stata l’incidenza dei candidati locali sulle scelte di voto: il 4 marzo, il 78% dei cittadini ha scelto il partito. Appena il 22%, poco più di uno su cinque, si è lasciato influenzare dal candidato nel collegio. Determinante – conclude Pietro Vento – è stato anche il fatto che, alla vigilia del voto, la maggioranza di chi in Toscana si è recato alle urne non avesse idea di chi fossero i candidati all’uninominale nel proprio seggio».

Cliccando sul comune si visualizza il partito che ha ottenuto più voti e i risultati delle prime quattro forze politiche. I dati si riferiscono alla Camera (uninominale)

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Nota informativa. L’analisi post elettorale è stata condotta dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, dal 5 all’8 marzo 2018, su un campione stratificato di 1.000 intervistati, rappresentativo della popolazione maggiorenne residente in Toscana. Eventuali approfondimenti e metodologia su: www.demopolis.it.
 

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