Il Tirreno

Toscana

l’aggressione al parco di montelupo 

L’arrestato sceglie il silenzio col giudice

L’arrestato sceglie il silenzio col giudice

EMPOLI. Si è avvalso della facoltà di non rispondere. Alessio Martini, il giovane di Montelupo arrestato con l’accusa di essere l’aggressore della diciassettenne trovata in fin di vita al parco dell’A...

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EMPOLI. Si è avvalso della facoltà di non rispondere. Alessio Martini, il giovane di Montelupo arrestato con l’accusa di essere l’aggressore della diciassettenne trovata in fin di vita al parco dell’Ambrogiana. Martini, 21 anni, assistito dall’avvocato Elena Biancalani, si è chiuso nel silenzio. Neppure una parola al gip Mario Profeta nel carcere di Sollicciano per l’interrogatorio di garanzia. Un atteggiamento molto diverso da quello avuto a caldo, quando i poliziotti della mobile di Firenze e del commissariato di Empoli hanno bussato alla sua porta per arrestarlo. Di fronte agli agenti il giovane aveva sostanzialmente ammesso le sue responsabilità, fornendo anche le indicazioni che hanno permesso in poche ore di ritrovare il cellulare della ragazza.

Il telefono, spento dalle 6,32 del 14 ottobre, cinque minuti dopo l’aggressione, era nascosto in alcuni cespugli nel parco dell’Ambrogiana, a 150 metri circa dal luogo dove la ragazza fu trovata in fin di vita da alcuni passanti.

Ad incastrare il giovane, le immagini girate dalle telecamere di sorveglianza della zona e alcune tracce biologiche.

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