Il Tirreno

Toscana

Coltivatori in ginocchio «Stato di calamità arrivato troppo tardi»

di Samuele Bartolini
Coltivatori in ginocchio «Stato di calamità arrivato troppo tardi»

La storia dell’imprenditore maremmano Laurenti «Ho perso 200mila euro e ho dovuto congelare i mutui» 

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. La siccità ha colpito duramente la Toscana e le sue aziende agricole. Andrea Laurenti, imprenditore agricolo di Grosseto ha dovuto congelare le rate dei due mutui accesi per acquistare dei nuovi terreni. Non ce la fa a pagare capitale e interessi. «L’anno scorso il raccolto è stato un disastro», commenta con la voce ferma di chi comunque non si abbatte. «Per colpa della siccità – aggiunge – abbiamo perso il 95% delle coltivazioni. Ora pago solo gli interessi dei mutui e mi sto mangiando i soldi che avevo messo da parte per far sopravvivere la famiglia».

«Il decreto firmato ieri dal ministro Martina arriva in ritardo e con un aiuto parziale», è l’attacco di Coldiretti Toscana di cui Laurenti è uno degli associati.

L’azienda di Laurenti è “Il Serratone”, si trova a Squartapaglia, siamo a due passi dalla città di Grosseto.

Il Serratone punta tutto sulla produzione di cereali: grano, orzo, grano tenero. Colture per cui la pioggia è fondamentale specialmente e invece il primo semestre del 2017 non ne è caduta nemmeno una goccia. Una batosta già pesante da sopportare con tutto il grano che deve crescere a primavera. Ma non è bastato, anche l’estate è andata male. Di fatto è stata bollente e le prime «due gocce sono nel mese di ottobre come fossero una caramella», è l’ironia amara di Laurenti. Le piante di cereali erano già venute su rinsecchite o col frutto da buttare via e come se non bastasse «da ottobre ha ripiovuto solo venti giorni fa», aggiunge Laurenti.

È dal 2016 che il Grossetano è colpito dalla siccità. E le conseguenze per Il Serratone sono presto dette. «Sono stato costretto a intaccare i risparmi familiari per mandare avanti l’azienda. È dal 2015 che prendo i soldi anche dalle casse di famiglia e mi sono letteralmente mangiato 200. 000 euro. Ho dovuto anche chiedere in anticipo i contributi dell’Unione europea. Ma come è possibile poter costruire un futuro se i raccolti sono sempre più magri? L’annata 2017 mi ha fruttato solo 40. 000 euro», racconta Laurenti. E c’è da fare i conti anche coi prezzi dei cereali. «Troppo bassi. Va bene che decide il mercato, ma è impossibile competere con il costo dei cereali che arrivano dalla Romania, dalla Bulgaria, dal Kurdistan. A tutto questo si aggiungono le scelte delle catene della grande distribuzione alimentare».

E qui arriva la stoccata. «È chiaro che se danno grande spazio alle multinazionali che comprano il grano da quei paesi e a quei prezzi, noi produttori italiani siamo fortemente svantaggiati». Insomma. Per Laurenti, e per molti altri agricoltori nelle sue condizioni, l’incudine e il martello si possono riassumere così: da una parte pioggia scarsa o nulla e dall’altra i prezzi dei cereali troppo bassi.

Laurenti sta cercando un’alternativa. «Ad agosto ho chiesto alla Regione l’aiuto per avviare il rimboschimento per 70 ettari di terreni. Tanto il grano non tira più e allora io ci faccio i boschi».

Non c’è due senza tre, dopo la siccità e la concorrenza sui prezzi dei cereali ora ci si sono messi anche i rimborsi in ritardo. La Coldiretti Toscana èsu tutte le furie. «Il riconoscimento della calamità naturale da parte del ministro Maurizio Martina per la siccità 2017 è arrivato troppo tardi e in maniera troppo parziale», attacca il direttore regionale Antonio De Concilio. «Le aziende infatti potranno beneficiare solo della riduzione parziale degli oneri previdenziali e di un contributo in proporzione al danno subito; ma, viste le scarse risorse di cui dispone il fondo di solidarietà nazionale, si può prevedere che le somme che saranno liquidate alle aziende copriranno solo in minima parte il danno subito», spiega De Concilio. Alcuni numeri. Danno della siccità in Toscana: 430 milioni. Il 40% delle aziende ha congelato i mutui e bloccato gli investimenti per il Tfr.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web