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Legittima difesa, niente processo al gioielliere che uccise il rapinatore

Legittima difesa, niente processo al gioielliere che uccise il rapinatore

PISA. La richiesta della Procura è stata accolta. Il giudice ha firmato il decreto di archiviazione per Daniele Ferretti, il gioielliere che la sera del 13 giugno 2013 sparò e uccise un bandito...

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PISA. La richiesta della Procura è stata accolta. Il giudice ha firmato il decreto di archiviazione per Daniele Ferretti, il gioielliere che la sera del 13 giugno 2013 sparò e uccise un bandito entrato nel su negozio con un complice per rapinarlo.

Il gip Giulio Cesare Cipolletta ha firmato il decreto di archiviazione accogliendo l’istanza presentata dal sostituto procuratore Paola Rizzo. Il comportamento di Ferretti è da antologia della legittima difesa. Non ci sono dubbi. E mai ce ne erano stati, anche se per arrivare al pronunciamento del giudice era necessario che la Procura indagasse il commerciante per consentirgli di nominare consulenti e avvocati.

Né l’ex moglie, né il fratello del rapinatore morto si sono opposti alla richiesta di archiviazione. Si sono consultati con i rispetti legali e hanno deciso di non contestare le conclusioni dell’accusa sul comportamento del commerciante. Una pagina chiusa di un dramma che coinvolge anche loro.

La consulenza balistica aveva stabilito che fu Gabriele Kiflè a sparare per primo e che Ferretti, nel tentativo di proteggere se stesso e la moglie reagì esplodendo a sua volta diversi colpi di pistola. Due raggiunsero Simone Bernardi, 43 anni, di Aprilia, disarmato, rimasto sulla porta. Aveva il volto travisato. Un proiettile gli trapassò un avambraccio. Il secondo, mortale, entrò dalla spalla sinistra per poi provocare le lesioni letali a polmone e cuore. Per i tre in carcere da luglio, oltre a Kiflè anche Marco Carciati, di Pisa e Damiano Masi, laziale, il gip ha fissato al primo giugno l’udienza davanti al collegio del Tribunale. Tentato omicidio e tentata rapina aggravata le accuse. Hanno 15 giorni di tempo per scegliere di farsi giudicare con rito abbreviato.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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