Il Tirreno

Toscana

Cinque su cinque il "rating" della vendemmia 2017 del Nobile di Montepulciano

Nonostante la bassa produzione la vendemmia passata si però dimostrata di ottima qualità come dimostra il rating assegnato. Intanto nel territorio del Gallo Nero,  Fontanafredda, di proprietà del fondatore di Eataly Oscar Farinetti, ha acquistato "Il Colombaio di cencio", azienda agricola a Gaiole in Chianti

3 MINUTI DI LETTURA





SIENA. È di cinque stelle, su un massimo di cinque, il "rating" della vendemmia 2017 del Nobile di Montepulciano. La cerimonia di assegnazione si è svolta a Montepulciano in occasione della giornata conclusiva dell''Anteprima del Vino Nobile dedicata alla presentazione delle nuove annate pronte ad andare in commercio. Con un investimento di oltre 5 milioni di euro, invece, la cantina piemontese Fontanafredda, di proprietà del fondatore di Eataly Oscar Farinetti, ha acquistato "Il Colombaio di cencio", azienda agricola a Gaiole in Chianti (Siena). Il 2017 è stato caratterizzato da eventi meteorologici estremi che hanno condizionato fortemente l'attività vegeto-produttiva dei vigneti e di molte altre colture agrarie, riducendo drasticamente le rese. A livello nazionale la produzione enologica del 2017 è stata la più scarsa degli ultimi 70 anni.

MONTEPULCIANO. Nel territorio poliziano, spiega una nota, è stata registrata una perdita di produzione compresa, a seconda della posizione delle parcelle vitate, tra il 30 e il 45% rispetto al 2016. Nonostante la bassa produzione la vendemmia passata si però dimostrata di ottima qualit come dimostra il rating assegnato. "Al di là della qualità eccellente dell'ultima vendemmia il dato che emerge da questa ultima Anteprima  che uniti si vince - ha commentato il presidente del consorzio Piero Di Betto - in un momento cos particolarmente vivace per la nostra denominazione, i tanti progetti che come Consorzio stiamo portando avanti dimostrano come lavorando sotto il marchio e con obiettivi condivisi si possano raggiungere traguardi che singolarmente hanno un valore meno rilevante a livello globale".

Ammonta a 500 milioni di euro circa, il valore del territorio del Nobile di Montepulciano tra valori patrimoniali, fatturato e produzione. È quanto emerge in occasione della Anteprima del Nobile, che si chiude  a Montepulciano (Siena), presentazione delle nuove annate pronte ad andare in commercio.   Nello specifico, spiega una nota, in oltre 200 milioni di euro  stimato il valore patrimoniale delle aziende agricole che producono Vino Nobile, 150 milioni circa quello dei vigneti (in media un ettaro vitato costa sui 150 mila euro), e 65 milioni il valore medio annuo della produzione vitivinicola, senza contare che circa il 70% dell'economia locale  indotto diretto del vino.


   Nel 2017 sono state immessi nel mercato circa sette milioni di bottiglie di Vino Nobile e circa 2,8 milioni di Rosso di Montepulciano Doc (in crescita del 10% rispetto al precedente anno).

Lo scorso anno, in linea con i precedenti, il 78% cento del prodotto  è stato assorbito dai mercati esteri, mentre il restante 22%  stato commercializzato in Italia. A livello di export la Germania si conferma il primo mercato del Nobile con il 44,5% della quota esportazioni. Il secondo Paese di riferimento sono gli Stati Uniti, in crescita rispetto al precedente anno, che nel 2017 ha rappresentato il 21,5% delle vendite. Il Nobile  apprezzato anche in Svizzera dove raggiunge il 16%.

BUSINESS. Il piemontese Fontanafredda, di proprietà del fondatore di Eataly Oscar Farinetti, ha acquistato 'Il Colombaio di cencio', azienda agricola a Gaiole in Chianti (Siena) nel Chianti classico. Ne danno notizia La Stampa e il sito 'Cronache di gusto'.
La tenuta, acquistata dalla famiglia tedesca di Werner Ernest Wilhelm, si estende su 110 ettari, dei quali 30 vitati (principalmente a sangiovese, cabernet sauvignon e merlot) e conta anche una moderna cantina di tremila metri quadri, oltre ad un agriturismo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca