Il dolore
E chi ha 63 anni può presentare domanda per l’Ape
LIVORNO. Introdotta dalla legge di bilancio 2017, l'Ape sociale (Anticipo pensionistico) è un’indennità a carico dello Stato erogata dall’Inps a soggetti che si trovano in determinate condizioni: con...
LIVORNO. Introdotta dalla legge di bilancio 2017, l'Ape sociale (Anticipo pensionistico) è un’indennità a carico dello Stato erogata dall’Inps a soggetti che si trovano in determinate condizioni: con almeno 63 anni di età e che non siano già titolari di pensione diretta in Italia o all’estero. Si tratta di una misura sperimentale in vigore dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2018.
I BENEFICIARI L'indennità spetta ai lavoratori con almeno 63 anni di età, con almeno 30 anni di anzianità contributiva e non titolari di alcuna pensione diretta. I lavoratori devono trovarsi in queste condizioni: disoccupati che hanno finito integralmente di percepire, da almeno tre mesi, la disoccupazione; lavoratori dipendenti con redditi non superiori a 8.000 euro lordi annui; lavoratori autonomi con reddito non superiore ai 4.800 euro lordi annui; soggetti che al momento della richiesta e da almeno sei mesi assistono il coniuge, il compagno/a unito civilmente o un parente di primo grado convivente (genitore, figlio) con handicap grave; invalidi civili con un grado di invalidità pari o superiore al 74%; dipendenti che svolgono o abbiano svolto da almeno 6 anni in via continuativa una o più delle 15 attività lavorative cosiddette gravose.
L'INDENNITÀ
L'Ape sociale decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda di accesso al beneficio, ed è corrisposta ogni mese per 12 mensilità nell'anno, fino all'età prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia, ovvero fino al conseguimento di un trattamento pensionistico diretto anticipato o conseguito anticipatamente rispetto all’età per la vecchiaia.
L'IMPORTO
L'indennità è pari all'importo della rata mensile di pensione calcolata al momento dell'accesso alla prestazione (se inferiore a 1.500 euro) o pari a 1.500 euro (se la pensione è pari o maggiore di tale importo). L'importo dell'indennità non è rivalutato, né integrato al trattamento minimo. Il trattamento di Ape sociale cessa in caso di decesso del titolare e non è reversibile ai superstiti. Ai beneficiari non spettano gli assegni al nucleo familiare.
LA DOMANDA
Le domande, sia di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’Ape sociale, sia di accesso al beneficio, devono essere indirizzate alle sedi territoriali Inps di competenza e presentate in modalità telematica sul sito internet dell'Istituto. (lu.si.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
