Italia
Giglio “vietato” a De Falco
Il sindaco intima al comandante di non sbarcare sull’isola
ISOLA DEL GIGLIO. È ormai guerra aperta fra Gregorio De Falco, candidato alle politiche con M5S e Sergio Ortelli, sindaco dell'isola del Giglio che dichiara il comandante persona non più gradita sull'isola.
Lo scontro nasce dal fatto che De Falco definisce «scellerato» l’accordo fra Giglio e Costa per il risarcimento del danno ambientale. Un accordo oltretutto coperto da riservatezza. «De Falco si occupi della sua campagna elettorale -dice Ortelli -. Ai cittadini del Giglio ci penso io». E anche all’accordo che dovrebbe aggirarsi sui 3,5 milioni ma di cui nulla si sa né si deve sapere. Un atto di indirizzo votato in un consiglio comunale a porte chiuse e secretato per espressa richiesta di Costa, pena una controversia fra Comune e compagnia di navigazione. Ortelli, però, non gradisce giudizi e intromissioni di De Falco: «Rispetto a queste sue continue illazioni lo invito a stare lontano dall'isola, preda di passerelle mediatiche», ribadisce il sindaco. In pratica, se De Falco vuole andare al Giglio per farsi vedere e fare propaganda è bene se ne stia a casa sua. Se vuole andare sull'isola per altri motivi può farlo liberamente.
Riguardo l'accordo con Costa, Ortelli non torna sui suoi passi. Anzi ribadisce con forza quello che ha fatto per evitare che i gigliesi dovessero aspettate chissà quanto prima di vedere un euro di risarcimento. «Ho impiegato 6 anni per sostenere la risoluzione di uno dei casi più complicati della marineria italiana. Una frase non è sufficiente a calpestare un legittimo rappresentante delle istituzioni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google