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cecina: «volevo solo difendermi» 

Sprangate contro il bandito Il tabaccaio: «Ora mi dispiace»

Sprangate contro il bandito Il tabaccaio: «Ora mi dispiace»

CECINA. «Volevo solo difendermi, mi dispiace se l’ho ferito». Suonano quasi come delle scuse le parole a freddo di Stefano Cubeddu, il tabaccaio cecinese che sabato sera ha sventato una rapina nel...

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CECINA. «Volevo solo difendermi, mi dispiace se l’ho ferito».

Suonano quasi come delle scuse le parole a freddo di Stefano Cubeddu, il tabaccaio cecinese che sabato sera ha sventato una rapina nel suo negozio colpendo con una spranga il malvivente armato di coltello. «Ho avuto paura e ho pensato subito a difendermi, una reazione d’istinto, ma non vorrei mai fare del male a qualcuno», continua il commerciante.

Due giorni dopo l’accaduto, Cubeddu ripercorre quei tredici secondi di adrenalina, con tono pacato e affatto trionfalistico, confessando il primo pensiero che gli ha attraversato la testa quando l’uomo incappucciato gli ha chiesto, minacciandolo, l’incasso della giornata. «Non ho mai avuto intenzione di dargli i soldi – spiega Cubeddu – Prima ho pensato di disarmarlo togliendogli il coltello, poi mi è venuto in mente che sotto al bancone avevo la spranga per tirar giù la saracinesca». Così, quando il rapinatore ha abbassato la guardia, ha agito. «Quando ho visto che si è voltato verso l’uscita, probabilmente per assicurarsi che non entrasse nessuno, ho afferrato la sbarra e l’ho colpito – racconta – È stata una reazione istintiva». Ma anche determinata, pensando a quel coltello puntato al petto. «Le senti spesso storie simili in televisione – ammette Cubeddu – Ma ritrovartici è tutta un’altra cosa». (al. f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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