La manifestazione
SANITÀ»ECCELLENZE TOSCANE
ROMA. Per ora è solo l’avvio di una procedura. Ma l’Autorità di tutela della Concorrenza non ci va leggera nel provvedimento di istruttoria su Kedrion, colosso lucchese della raccolta, trasformazione...
ROMA. Per ora è solo l’avvio di una procedura. Ma l’Autorità di tutela della Concorrenza non ci va leggera nel provvedimento di istruttoria su Kedrion, colosso lucchese della raccolta, trasformazione e produzione di farmaci da sangue e plasma, e sul suo partner Grifols. Nel mirino di Antitrust finisce l’alleanza dei due colossi farmaceutici nella gara da oltre 200 milioni di euro bandita (come capofila) dalla centrale unica di acquisti della Regione Emilia Romagna per conto di altre Regioni.
Antitrust sostiene che il Ragruppamento temporaneo di impresa fra Kedrion e Grifols, in relazione a questa gara - finalizzata alla fornitura di farmaci emoderivati (per lo più a somministrazione ospedaliera) - può apparire «volto a pregiudicare il naturale confronto concorrenziale». Insomma, l’uso del raggruppamento «sarebbe strumentale e anti-concorrenziale: non sarebbe stato utilizzato per partecipare a una gara altrimenti preclusa alle due imprese, ma per evitare un confronto sulla parte economica che avrebbe imposto a entrambe di formulare offerte a prezzi inferiori a quelli effettivamente proposti». Da qui l’ipotesi che questa alleanza possa configurare «un’intesa restrittiva della concorrenza» in un settore dove la concorrenza è già resa complessa dalle normative. E visto l’interesse comunitario della gara (per l’importo) Antitrust apre l’istruttoria, dando 60 giorni alle aziende per essere sentite e presentare memorie. Difendendosi, così, anche dalle segnalazioni presentate dalle aziende concorrenti, come Baxter Manufacturing spa, che ha sempre sede in Toscana.
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