Sicurezza
La memoria di Pisa per le leggi razziali
Eventi per non dimenticare la firma a San Rossore dei decreti vergogna
PISA. Convegni, mostre, incontri divulgativi. Da qui, da Pisa, dove ottanta anni fa cominciò il dramma degli ebrei italiani con la firma delle leggi razziali da parte di re Vittorio Emanuele III che si trovava con la famiglia nella Tenuta di San Rossore. “San Rossore 1938. Per ricordare l’ottantesimo anniversario delle leggi razziali”, questo il titolo della rassegna pisana promossa da Università di Pisa, Scuola Normale e Scuola superiore Sant’Anna in collaborazione con le altre istituzioni del territorio, vuole essere un contenitore di memoria e responsabilità civica che, tendo insieme passato e presente, riconosca e condanni gli errori: ieri le espulsioni dalle università - che pure avrebbero dovuto opporsi all’orrore di quelle leggi - e oggi il dramma dei rifugiati. Perché per dirla con le parole di Guido Cava, ex bambino pisano - oggi 88enne - espulso da scuola perché ebreo, «sono passati 80 anni e qualche volta mi pare che la storia voglia ripetersi». La rassegna, che si aprirà il 5 settembre, data della firma del primo regio decreto sulla difesa della razza, avrà un respiro internazionale con esperti da tutto il mondo.
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