La manifestazione
Abusi all’asilo di grosseto
Maltrattamenti, quattro condanne
Titolare e maestre assolte solo per il reato di abbandono di minore
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GROSSETO. Per gli abusi all’asilo di Grosseto è finita come aveva chiesto il sostituto procuratore Giuseppe Coniglio: 2 anni per la titolare e per la socia dell’asilo Azzurra Marzocchi e Manuela Seggiani, 1 anno e mezzo per le maestre Costanza Mori e Alessia Berti. Per il solo reato di maltrattamenti dei bambini tra i 12 e i 24 mesi di età. E assoluzione per il reato di abbandono di minore. Il fatto risale all’aprile 2016 con l’esecuzione delle misure cautelari, perché titolare, socia ed educatrici stavano applicando - secondo l’accusa - il “metodo azzurriano”, che prevedeva «comportamenti riconducibili ad abusi, diffusi e gravi, seppur non si sia trattato di un lager», come ha detto il pm nella requisitoria. Fatti emersi dopo che la vicenda era stata portata a conoscenza della polizia di stato: per 40 giorni le telecamere nascoste nell’asilo avevano ripreso i movimenti, in tre ambienti diversi. L’analisi dettagliata aveva consentito di attribuire volti e presunte responsabilità. Erano state chieste e poi applicate misure cautelari (poi cessate), perché era stata ravvisata la sussistenza di condotte violente e vessatorie: i bambini sarebbero stati «afferrati di peso, strattonati, trascinati da una parte all’altra, fatti cadere bruscamente a terra dall’alto; sarebbe stato loro spinto con la forza il cibo in bocca; sarebbero stati dati loro buffetti e schiaffetti sulle mani, se non dei veri e propri schiaffi in viso sulla testa, per farli smettere di piangere; alcuni sarebbero stati chiusi al buio nel dormitorio, o comunque da soli. Queste le accuse, per fatti commessi in concorso, che sono arrivate a giudizio.
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