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Toscana

Il precedente di Edi espulsa da scuola e poi risarcita

È scampata ad Auschiwtz Edi Bueno. Sua madre e suo fratello no: sono morti in campo di concentramento e oggi a Livorno, Dina Attal e Dino Bueno, sono due pietre da inciampo davanti allo stabile...

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È scampata ad Auschiwtz Edi Bueno. Sua madre e suo fratello no: sono morti in campo di concentramento e oggi a Livorno, Dina Attal e Dino Bueno, sono due pietre da inciampo davanti allo stabile costruito, in via della Coroncina, al posto della loro vecchia casa, distrutta dai bombardamenti. Edi Bueno è riuscita a non farsi catturare quando era sfollata in Lucchesia. E, ormai anziana, è riuscita a farsi riconoscere dallo Stato italiano come vittima delle leggi razziali. Vittima di quella violenza sottile che sfrattava gli ebrei dalle case, dai negozi o, come nel suo caso, da scuola. Di lei Il Tirreno ha scritto nel 2015 quando ottenne l’indennizzo che le spettava tramite la Corte dei Conti della Toscana.

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