Il Tirreno

Toscana

Escursionista disperso, la moglie: «Temevo di dover crescere mia figlia da sola»

Escursionista disperso, la moglie: «Temevo di dover crescere mia figlia da sola»

Suo marito per 24 ore è rimasto disperso sull'Appennino Tosco-Emiliano. «Ho pensato alla mia vita da vedova, senza un marito e con una figlia di 14 anni da far crescere. È stato tremendo»

2 MINUTI DI LETTURA





LESIGNANO DE’ BAGNI (PARMA) . Si chiama Cristiana Chierici, ha 52 anni, lavora in un supermercato, e mentre nella notte tra venerdì e sabato suo marito pensava a lei e alla figlia, immaginava un futuro nero: «Ho pensato alla mia vita da vedova, senza un marito e con una figlia di 14 anni da far crescere. È stato tremendo».

Dall’angoscia, all’esplosione di gioia. Perché quando dall’Appennino è arrivata la comunicazione che Corrado Cassaro era stato ritrovato, a Cristiana «si è aperto il cuore, ho ricominciato a respirare, è stata un’esplosione di gioia indescrivibile». Ora Cristiana se la ride, ma per lei sono state ore di terrore.

Un incubo, che è stato reso meno tenebroso dall’umanità e dalla grande disponibilità dimostrate dagli uomini del soccorso alpino e da tutte le persone che si sono adoperate nelle ricerche. «Per me hanno rappresentato un esercito della salvezza. Persone eccezionali – racconta la donna – che non mi hanno mai lasciata sola e mi hanno comunicato ogni novità sulle ricerche».

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.16326106:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2018/01/08/news/escursionista-disperso-solo-a-1790-metri-ho-scavato-una-buca-e-ho-pregato-1.16326106]]

E quando il ritrovamento è diventato ufficiale, Cristiana si è diretta al congelatore di casa, per preparare una cena speciale: «Avevamo un grosso pesce– dice ancora Cristiana Chierici – ho deciso di scongelarlo e di mangiarcelo tutti insieme».

Sono stati momenti di apprensione anche per il sindaco di Lesignano de’ Bagni, Giorgio Cavatorta: «Conosco Corrado, abbiamo avuto spesso a che fare per ciò che riguarda la difesa dell’ambiente e progetti per la difesa e tutela del territorio, per me è un amico».

E oltre al rapporto di amicizia tra i due, c’è anche una conoscenza come vicini di casa, dato che il sindaco e l’escursionista abitano a un passo l’uno dall’altro. «Viviamo in due abitazioni vicine, ma inizialmente non pensavo che potesse essere lui la persona dispersa. Successivamente ho appreso la notizia e allora mi sono sentito coinvolto, quell’uomo io lo conosco». Anche per il sindaco, dunque, tutto si è concluso per il meglio. Corrado Cassaro e Giorgio Cavatorta potranno tornare a parlare di ambiente e territorio. (t.s.)
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini