Il Tirreno

Toscana

l’appalto alla campana ri.ca srl 

Se a vincere è il prezzo più basso

Se a vincere è il prezzo più basso

L’offerta presentata è la più economica ma penultima per qualità

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LIVORNO. Un bando assegnato sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. E a consultare le carte dell’assegnazione del servizio, proprio il criterio del risparmio sembra aver premiato la Ri.Ca srl, l’azienda campana di Somma Vesuviana che si è aggiudicata il servizio di ristorazione per i vigili del fuoco dal 2018 al 2020.

Offerta presentata: 8.149.406, 64 euro. Di gran lunga la più conveniente. Settecentomila euro meno della seconda più appetibile, secondo il parametro economico, e ben lontana dalle altre due in gare, quattro in totale, che superavano entrambe i 9 milioni di euro totali. Un affare, insomma.

Di sicuro un risparmio. Nel verbale della Commissione di gara del novembre del 2017 però vengono riportati i punteggi totali delle quattro ditte in gara. Il risultato complessivo è una somma del punteggio del progetto di gestione e di quello dell’offerta economica. E se per quest’ultimo l’offerta di Ri.ca srl risulta la prima, per la gestione invece si qualifica terza. Su quattro.

Abbastanza comunque per superare la seconda migliore offerta, quello dell’azienda Fabbro Spa. Il totale di quest’ultima è di 74,789 punti, quello di Ri.Ca srl di 77,467. Ultima classificata la precedente ditta appaltatrice, la società cooperativa Camst, con un basso punteggio per la gestione (12,27 punti) e la più alta offerta economica, che sfiora i 10 milioni.

E dunque gara vinta da Ri.Ca e appalto per i prossimi tre anni per la macro area 3. Quella cioè che comprende Marche, Umbria e Toscana.

L’impegno economico più importante per Ri.Ca è proprio per quest’ultima, con un importo di 4milioni e 700mila euro. Poi la spesa per le Marche e infine l’Umbria.

«Non si può pensare però di risparmiare sul servizio mensa dei pompieri – dice Antonio Brizzi, segretario nazionale del sindacato Conapo – ho scritto al comando nazionale per denunciare questo trattamento inaccettabile».

E in una ulteriore seduta della Commissione di gara emergono altre criticità. «La ditta Ri.Ca propone il servizio di pasti veicolati (quelli cucinati e poi consegnati, ndr) secondo le modalità indicate come “cooke&chill/refrigerato” e tuttavia dichiara di disporre di furgoni refrigerati per il solo Lazio». «I furgoni che arrivano in questi giorni nelle centrali sono di altre aziende – spiega il sindacalista Omar Prata della Cgil – c’è da capire perché e se sarà questa la consueta gestione del servizio».

La Ri.Ca srl, contattata dal Tirreno, ha fatto sapere di non avere nulla da aggiungere sulla vicenda. (l.r.d.)

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