Il dolore
Quasi mille posti per assistere i malati
La Regione organizza i nuovi corsi per operatori socio-sanitari. Basta la scuola media inferiore per potersi iscrivere
Si aprono i corsi di formazione da mille ore per acquisire la qualifica di Operatore socio sanitario (Oss). La Regione Toscana ne finanzia 10 per un massimo di 30 posti l’uno. Lo stabilisce una delibera portata in giunta dall’assessora alla salute e al sociale Stefania Saccardi e approvata nel corso dell’ultima seduta. I corsi di formazione si tengono nelle tre mega-aziende sanitarie: quattro nella Toscana Nord ovest (1 a Massa Carrara, 1 a Viareggio, 1 a Pisa e 1 a Livorno); quattro nella Asl Toscana Centro (2 a Firenze, 1 a Prato e 1 a Empoli); due nella Asl Toscana Sud est (1 a Grosseto e 1 a Siena). Sommando questi dieci corsi da mille ore con gli altri 22 da quattrocento ore, la Regione investe 390mila euro per formare 960 Oss nel biennio 2017-2018.
[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.16306928:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2018/01/03/news/solo-400-ore-di-lezione-per-chi-ha-gia-un-primo-attestato-o-un-diploma-1.16306928]]
REQUISITI
Per poter partecipare ai corsi di formazione per Oss da mille ore, basta aver conseguito il diploma di scuola media inferiore e aver compiuto il diciassettesimo anno di età. La quota per potersi iscrivere e avere accesso ai corsi di formazione è di mille euro.
COSTI
Per quanto riguarda le modalità di pagamento dei 1000 euro è bene sapere fin da subito che non ci sono agevolazioni legate al reddito, né rateizzazioni mensili. Solitamente le aziende sanitarie danno la facoltà di scegliere tra due opzioni: chiedere il pagamento dell’intera cifra dei mille euro prima dell’inizio del corso o consentire di pagare l’importo in due tranche da 500 euro, una all’inizio e una a metà percorso.
BANDO E AMMISSIONE
Le Asl pubblicheranno i bandi di selezione indicativamente fra gennaio e febbraio 2018. In seguito alla pubblicazione, gli interessati potranno inviare la richiesta di partecipazione ai corsi. Ma c’è un esame di ammissione da superare: consiste in una prova scritta alla quale seguirà la pubblicazione di una graduatoria. Le Asl attingeranno alle graduatorie per attribuire i posti nei corsi di formazione che vanno da un minimo di 20 a un massimo di 30 posti.
FORMAZIONE
Il percorso formativo consiste in 370 ore di aula, 180 di laboratorio e 450 di tirocinio. Per un totale di mille ore. A conclusione del percorso è previsto un esame finale. Si deve superare una prova orale, relativa ai contenuti degli insegnamenti in aula, e una prova pratica che è la simulazione di un intervento. La frequenza è obbligatoria. Il corso si conclude entro 12 mesi dal suo giorno di inizio. Alla fine viene rilasciato il "patentino" di operatore socio sanitario. Tale qualifica consente l’accesso a strutture pubbliche e private che operano in ambito socio sanitario o sanitario quali Rsa, case di cura, Asl e aziende ospedaliere, domicilio degli utenti.
POSSIBILITÀ DI IMPIEGO
Questo non significa che il corso garantisce immediata possibilità di impiego come Oss. La qualifica acquisita, però, sarà un requisito essenziale per fare domanda di lavoro in questo settore. Ecco alcune cifre sui percorsi formativi passati e le opportunità di lavoro che si sono aperte. Nel biennio 2016-2017 la Regione ha formato 990 allievi. Gli operatori Oss presenti a tempo indeterminato nelle aziende sanitarie toscane al 31 dicembre 2016 erano 5.649. L’anno passato la Asl Toscana Centro ha contato 1.747 partecipanti ai corsi di formazione per Oss. E sono stati firmati 40 contratti a tempo indeterminato, 101 a tempo determinato e 68 contratti aggiuntivi nel periodo estivo.
FORMAZIONE SPECIALISTICA PER 90 PERSONE: 45 DEVONO GIÀ LAVORARE
Oltre ai 960 posti la Regione finanzia anche i corsi di formazione complementare per Operatori socio sanitari. Li organizzano le tre aziende ospedaliero universitarie: Aou pisana, Careggi e Aou senese. Fanno 90 posti in tutto. In questo caso la base di partenza è la qualifica di Oss. Scuola media, 17 anni e titoli precedenti si danno per scontati. L’obiettivo è acquisire una specializzazione ulteriore rispetto al "patentino" da Oss. Le indicazioni della Regione sono di riservare il 50% dei posti messi a bando per coloro che sono già dipendenti, sia in strutture pubbliche che private. L’esame di ammissione ai corsi consiste in una prova scritta per accertare le competenze acquisite come Oss e nella valutazione del servizio svolto presso le strutture assistenziali.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
