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FIRENZE. Si mangia poco e male nelle mense dei vigili del fuoco. E quindi scatta la protesta nelle caserme delle Toscana, dove lunedì sono arrivati i primi pasti forniti dalle ditte che hanno vinto...

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FIRENZE. Si mangia poco e male nelle mense dei vigili del fuoco. E quindi scatta la protesta nelle caserme delle Toscana, dove lunedì sono arrivati i primi pasti forniti dalle ditte che hanno vinto il nuovo appalto «a scapito di qualità e quantità con un livello che rende non dignitoso tale servizio verso i nostri colleghi». È quanto si legge in una nota, firmata dal segretario generale Fns-Cisl Toscana Massimiliano Del Sordo, dove viene annunciato lo stato di agitazione e chiesto l'interessamento della segreteria nazionale del sindacato per un problema che riguarda anche Umbria e Marche.

La protesta è condivisa, anche se in forma diversa, dall'Unione sindacale di base (Usb) della Toscana e dalla Cgil di Pistoia. Quanto avvenuto in questi giorni è «inaccettabile: i pasti forniti sono qualcosa che offende anche la dignità dei lavoratori - scrive del Sordo - altro che eroi....se non alziamo la voce ci tolgono anche quel poco che era rimasto e la mensa era uno dei servizi fino a pochi giorni fa accettabile». Soprattutto per una categoria che non rinnova il contratto nazionale da 8 anni. I nuovi pasti arrivano preconfezionati in vaschette di plastica, spiega la nota di Usb senza indicazioni su provenienza, data di confezionamento e di scadenza «da un fornitore in subappalto e probabilmente in contrasto al contratto firmato il 27 dicembre», affermano Umberto Marchi della Filcams Cgil di Pistoia e Giancarlo Gori Coordinatore provinciale dei vigili del fuoco della funzione pubblica Cgil di Pistoia.



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