Il dolore
La Tac di controllo? A 257 km da casa
di Cinzia Chiappini
Dimessa dall’ospedale di Massa prende un appuntamento, ma l’esame si fa sull’Amiata
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CARRARA. Rimbalzata dall’estremo nord al profondo sud della Toscana, e da un’azienda sanitaria all’altra, per una tac. E’ successo a Giovanna Marchi che alla veneranda età di 83 anni si è sentita dire che per effettuare un esame post dimissioni sarebbe dovuta arrivare fino alle pendici del monte Amiata, a 257 chilometri dalla sua Carrara.
Capita anche questo nell’era dei servizi di area vasta. La signora Marchi è stata ricoverata dal 22 al 25 dicembre all’Ospedale delle Apuane a Massa, a seguito di una caduta che le ha provocato un piccolo trauma cranico.
Vista l’età della paziente i medici, al momento delle dimissioni, le hanno prescritto una tac di controllo, da effettuare 30 giorni dopo l’uscita dall’Ospedale, per monitorare l’emorragia causata dalla contusione. La sorpresa è arrivata non a Natale ma a Santo Stefano, quando il figlio della signora, Giovanni Gandolfi, si è presentato al Centro Unico Prenotazioni per prendere l’appuntamento: «Mi hanno detto che c’era un posto in provincia il 3 gennaio, ma era troppo presto. L’altra opzione era il 23 gennaio a Castel del Piano nel grossetano» racconta l’uomo, precisando che come da protocollo l’impiegato gli ha suggerito di informarsi nei giorni successivi per verificare eventuali nuovi posti disponibili a seguito di possibili forfait di altri pazienti.
Castel del Piano, dove dovrebbe fare la tac la signora Marchi, è un piccolo comune, con meno di 5mila abitanti ai piedi dell’Amiata, nel territorio dell’azienda sanitaria Toscana Sud-Est e dista 257 chilometri e 3 ore di viaggio in auto da Carrara, la città di residenza della paziente.
Il responsabile del Cup di Massa Carrara, Enrico Raggi spiega che in effetti da fine novembre i pazienti dell’Asl Nord Ovest hanno a disposizione anche la possibilità di effettuare visite in provincia di Grosseto, il primo territorio dell’azienda Sud Est a entrare nella rete di area vasta. «Lo scopo è quello di dare loro un’offerta maggiore di possibilità» spiega il medico, precisando che il sistema tiene conto della residenza dei pazienti, e privilegia normalmente le opzioni più vicine, ma è ancora in fase di rodaggio. Il dottor Raggi ha dato disponibilità alla signora Marchi, a trovare una sede più vicina per la sua tac, in ottemperanza ai protocolli Asl.
Capita anche questo nell’era dei servizi di area vasta. La signora Marchi è stata ricoverata dal 22 al 25 dicembre all’Ospedale delle Apuane a Massa, a seguito di una caduta che le ha provocato un piccolo trauma cranico.
Vista l’età della paziente i medici, al momento delle dimissioni, le hanno prescritto una tac di controllo, da effettuare 30 giorni dopo l’uscita dall’Ospedale, per monitorare l’emorragia causata dalla contusione. La sorpresa è arrivata non a Natale ma a Santo Stefano, quando il figlio della signora, Giovanni Gandolfi, si è presentato al Centro Unico Prenotazioni per prendere l’appuntamento: «Mi hanno detto che c’era un posto in provincia il 3 gennaio, ma era troppo presto. L’altra opzione era il 23 gennaio a Castel del Piano nel grossetano» racconta l’uomo, precisando che come da protocollo l’impiegato gli ha suggerito di informarsi nei giorni successivi per verificare eventuali nuovi posti disponibili a seguito di possibili forfait di altri pazienti.
Castel del Piano, dove dovrebbe fare la tac la signora Marchi, è un piccolo comune, con meno di 5mila abitanti ai piedi dell’Amiata, nel territorio dell’azienda sanitaria Toscana Sud-Est e dista 257 chilometri e 3 ore di viaggio in auto da Carrara, la città di residenza della paziente.
Il responsabile del Cup di Massa Carrara, Enrico Raggi spiega che in effetti da fine novembre i pazienti dell’Asl Nord Ovest hanno a disposizione anche la possibilità di effettuare visite in provincia di Grosseto, il primo territorio dell’azienda Sud Est a entrare nella rete di area vasta. «Lo scopo è quello di dare loro un’offerta maggiore di possibilità» spiega il medico, precisando che il sistema tiene conto della residenza dei pazienti, e privilegia normalmente le opzioni più vicine, ma è ancora in fase di rodaggio. Il dottor Raggi ha dato disponibilità alla signora Marchi, a trovare una sede più vicina per la sua tac, in ottemperanza ai protocolli Asl.
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