Il Tirreno

Toscana

Pesce scaduto e non tracciato, sequestrate 2,7 tonnellate in Toscana

Pesce scaduto e non tracciato, sequestrate 2,7 tonnellate in Toscana

90mila euro di sanzioni nell'operazione "Dirty Market" della guardia costiera: un supermercato di Livorno vendeva finto Nasello, in provincia di Grosseto multati cinque rivenditori

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO.  Oltre 90 mila euro di sanzioni comminate, per un totale di 2.700 kg di prodotti sequestrati e 6 tonnellate di merce ritirata dal mercato. Sono i dati  dell'operazione 'Dirty Market' promossa dalla Guardia costiera che riguarda diverse località toscane . La campagna, che si è svolta nel periodo delle festività natalizie è stata coordinata dalla Direzione marittima di Livorno ed eseguita dai 26 uffici marittimi regionali, isole comprese, con 736 controlli, dai quali sono scaturiti 62 illeciti e 41 sequestri, tra attrezzature da pesca e prodotti ittici.

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.16303180:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2018/01/02/news/sequestrati-263-chili-di-pesce-diretti-in-toscana-1.16303180]]

In un supermercato livornese i militari hanno trovato confezioni di prodotto congelato con un'etichettatura non conforme. Nelle singole scatole della merce, con la denominazione di vendita 'Nasello', gli ispettori hanno verificato che il contenuto riguardava una specie diversa  meno appetibile dal punto di vista commerciale: quasi una tonnellata e mezzo di prodotto è  stato sequestrato mentre il rimanente distribuito sul mercato nazionale, circa 6 tonnellate, è stato ritirato in via cautelativa dalla stessa società multata con  1.500 euro.

A Firenze e Scandicci, invece, la Guardia costiera ha sequestrato 650 kg di astici, scampi e altri crostacei pregiati, oltre che sogliole e calamari nei locali di due grossisti perché i prodotti erano sprovvisti della regolare documentazione di provenienza, mentre altri risultavano con il termine minimo di conservazione ormai scaduto. Cinquemila euro, in totale, le sanzioni inflitte ai responsabili. Infine, a Prato un ristorante di cucina etnica è stato sanzionato per 3.500 euro per la detenzione di prodotti ittici senza alcun tipo di documentazione riguardante la tracciabilità. Gli esemplari, rombi, totani, scampi, gamberi, branzini e altri pesci congelati erano tenuti, infatti, in buste anonime prive di qualsiasi segno di riconoscimento. Altri prodotti, tra i quali scampi e surimi, risultavano già scaduti.

Nel grossetano sequestrati 21 chili di prodotto ittico e  oltre 8.500 euro di sanzioni a cinque operatori commerciali: in particolare, a tre ristoratori sono state contestate violazioni per la mancanza di documentazione di tracciabilità.

L'Ufficio circondariale marittimo di Porto Santo Stefano ha poi sanzionato per un importo pari a 12mila euro, due unità da pesca in attiviàt per non aver assicurato costantemente la corretta trasmissione dei dati relativi alla propria posizione in mare, espediente utilizzato per eludere i controlli. La guardia costiera contesta anche l'aver navigato in aree marine soggette a misure di restrizione dell'attività di pesca, con rotte e velocità difformi da quelle disposte dalle normative europea e nazionale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze